lunedì 28 gennaio 2008

Risotto con la zucca



Riso vialone nano / un porro / zucca di 2 tipi / timo fresco / foglie di alloro / alcuni granelli tritati di pepe rosa / vermouth bianco / mezzo bicchierino di Amaretto / formaggio pecorino stagionato / brodo granulare di verdure Knorr-


1) metto la zucca a dadolata con un pezzo di porro a rondelle sottili, tre foglie di alloro bucherellate per meglio far sprigionare l’aroma, il pepe rosa tritato, tutt’insieme nell’olio e.v. e con un filo d’acqua calda, salando con sale grosso, copro con foglio di alluminio sotto il coperchio, la cottura è veloce perché in un balletto la zucca è fatta;

2) preparo un soffritto con il restante porro a rondelline, appena imbiondisce (evitare assolutamente bruciacchiature) pioggia di riso vialone nano ad imbibirsi e intridersi nell’olio, stiracchiando la cottura fino all’ invocazione del liquido alcoolico che come pioggia nel pineto fa gemere i chicchi in suoni straziati;alla veloce evaporatura rintuzzo con altro liquido, è la volta dell’amaretto, ancora imbibimento in progressione e infine più copiosamente il brodo di verdure già caldo per tirare a cottura denitiva. Ho di già messo le minuscole foglioline di timo fresco pelandole dai rametti. Inoltre ho aggiunto il liquido di cottura della zucca, nella misura di quasi un bicchiere.

3) Ometto deliberatamente di mantecare classicamente con il burro per non addizionare di sapore;

4) Verso in una larga ciotola il riso disponendolo ad anello e nel centro la zucca “stufacchiata” al vapore, il pecorino stagionato grattugiato atterra solo sulla zucca, per lasciare il vialone alla sola tipicità di cottura.

Note:
Non importa se pleonastico, voglio rimarcare la specificità del vialone, che com’è noto grazie alla scarsa collosità è deputato al risotto, lo sanno bene gli assidui di tale preparazione e soprattutto i geografici fruitori lombardi e nella fattispecie il popolo mantovano.

Questo piatto è una variazione sul sapore dolce, la cui dominante è appunto una sovrapposizione di gusti dolci:la zucca, il porro, il vermouth, l’amaretto. Lega bene con il riso la fragranza del timo così come il pepe rosa con la zucca. Il mio giudizio è che sia armonico, saporoso, gradevole, allettante allorquando il palato apprezza e di più gode!

2 commenti:

Stefano Buso ha detto...

Verrei a cena a mangiare un risotto così con una bottiglia di Arneis

papavero di campo ha detto...

lo sai che non ho mai bevuto il tuo vino preferito?! e sento che è grave! ti inviterei volentieri a cena

 
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