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giovedì 12 giugno 2014

dodici giorni di haiku di giugno, qualche disegno e qualche foto

giugno dodici giorni di haiku


I papaveri
accaldati di sole
finir del giorno

1 giugno 2014



I bei tramonti
spettano al mar Tirreno
l'ovest a giugno

2 giugno 2014



le stelle sono
vicine più vicine
di quanto credi

2 giugno 2014



luna ruffiana
fa pendant col lampione
notte crescente

3 giugno 2014



è mezzaluna
scimitarra d'oriente
in occidente

3 giugno 2014



cose gradite
gli attimi d'itinere
oziosi attivi

5 giugno 2014



pini a Baratti
intrico solidale
viluppo al vento

5 giugno 2014



Onde sull'onde
sbarazzine insistenti
l'energia assidua.

6 giugno 2014



il mare grande
battuto dal vento
annette il cuore

6 giugno 2014



giorni veloci
galoppano emozioni
nessun indugio

7 giugno 2014



il mondo tiene
un incomprensibile
assetto strano

7 giugno 2014



micro col macro
si scontrano vogliosi
teatro del cosmo

8 giugno 2014



di percezione
gradevole o sgradita
è fatto il tempo

8 giugno 2014



chi per un verso
chi per un altro ognuno
è un po' fottuto

8 giugno 2014


  
il mare ancora
né nuovo né vecchio solo
una distesa

8 giugno 2014
  


Mare giugno oggi
ho camminato tanto
tante autofoto

8 giugno 2014
  


La luna incombe
ammicca sa il fatto suo
la notte è bella

8 giugno 2014



i papaveri
vaganti icone come
ebbri vascelli

9 giugno 2014



sguazza il pensiero
papaveri di mare
immaginati

9 giugno 2014



va sempre assieme
il piccolo col grande
e viceversa

9 giugno 2014



l'età avvertire
come un giogo -scovare
le scappatoie

9 giugno 2014


  
in fondo al mare
dovrebbero andare le
preoccupazioni

10 giugno 2014



luna nessuno
tu segui non me solo
tua ciclicità

10 giugno 2014
  


gracili e forti
che grande ossimoro
miei papaveri!

11 giugno 2014



dicono i poeti
di ovvietà difficile
è fatta poesia

10 giugno 2014



White clouds blue sky
leggerezza di Boudin
incanta e placa

11 giugno 2014


collana di haiku:

le raganelle
prima d'addormentarmi
mi fan compagnia

voi raganelle
arrochite sbracate
lese d'estate

all'improvviso
ammutolite spente
come sparite

una riprende
a gracchiare ostinata
rieccole in coro

versi del roco
per niente aggraziate
ma petulanti

nenia ossessiva
di dodecafoniche
sgolate rane

oh raganelle
vi sento amiche siete
care presenze

la cantilena
assordante scorretta
bel sottofondo!

viver v'è dato
cantando d'estate
a squarciagola

12 giugno 2014



magia imprimere
tra i segni un segno
l'impronta bella

12 giugno 2014



danza dei segni
per cercare un senso
con sentimento

12 giugno 2014
  


parole agili
ballano e si mischiano
il gioco cambia

12 giugno 2014
  


panna montata
spaparanzata in cielo
nube gigante

12 giugno 2014



fantasma aleggia
sul tetto rosso adesso
ch'è giorno pieno!

12 giugno 2014



fantasma aleggia
sul tetto rosso adesso
ch'è giorno pieno!

12 giugno 2014




panna montata
spaparanzata in cielo
nube gigante

12 giugno 2014







gracili e forti
che grande ossimoro
miei papaveri!

11 giugno 2014


sabato 1 marzo 2014

Un papavero! Uno! Per me. In terra natia tra l'erba verdenuova sotto gli ulivi



un papavero
che dono grande mi fa
terra d'Abruzzo!

24 febbraio 2014




un papavero
apparso presto presto
malia del fuoco

19 febbraio 2014







Un papavero! Uno! Per me. In terra natia tra l'erba verdenuova sotto gli ulivi

giovedì 26 aprile 2012

papaveri veri


























i papaveri veri!
la fonte d'ispirazione
muta consolazione
assidua fascinazione
a mitigare il mio dispiacere
a lenire lo sconforto nero d'essere ancora nelle peste per il tormento continuo recidivo della dermatite psoriasica a mani e piedi, che non dà requie e mi tiene in ostaggio

e reaper, quest'anno, si rende pusher di papaveri, mi porta dei mazzolini, colti sotto casa dall'argine del Mugnone, quello residuo per ora ché strategie inique hanno decretato invece la loro sparizione, e stamattina, l'incanto rosso dei papaveri di giornata, per me, col fine di fugare la tristezza, ad esortarmi a non ripiombare nel cupo malumore che sfocia in rigagnoli di lacrime




lunedì 2 aprile 2012

papaveri sognati e papaveri veri e immediati haiku di ieri























ieri, primo d'aprile nessuno scherzo ma papaveri veri,
ne colgo alcuni lungo strada lungo una scarpatina accessibile,
vi unisco margheritine gialle,
e il mazzetto lo porto a camminare, sul sentiero della foresta di Vallombrosa, fino all'amata faggeta, tappa preliminare per giungere in Secchieta, meta di questo itinerario,

poveri amici miei, poco dopo siete già grinzosi e appassiti ma io inclemente e folle, io la vostra killer carpisco il vostro residuo di bellezza e me ne adorno nei ripetuti autoscatti compulsivi del cellulare,


immediati si materializzano alcuni haiku:



dolce visione
petali delicati
impalpabili



tracce silenti
è fertile il silenzio
dei papaveri



la vostra essenza
miei papaveri alleati
gentili e forti



avete atteso
il tempo dell'avvento
di rosseggiare



rosso mistero
vita dei papaveri
appassionata



rossa alleluia
occupare lo spazio
dell'esistere



haiku del 1 aprile 2012



ed eccoli i papaveri d'oggi, sognati disegnati











 
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