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giovedì 16 febbraio 2012

Patty Smith a Sanremo s'inchina sorride ringrazia e dice " cara Italia" non lo fa mai nessuno. La poetessa fa la differenza

Patti Smith - Because The Night - 62' Sanremo 2012




Patti Smith a Sanremo s'inchina sorride ringrazia e dice "cara Italia" non lo fa mai nessuno, la poetessa fa la differenza, è la differenza. La sua voce emoziona. Intensità di interpretare canto e parola. Bellezza cheyenne e dolcezza di sguardi e sorrisi, ché la via della consapevolezza ammanta l'esistere e il porgere come il fulgore delle stelle rischiara il manto della notte


Patti SMITH & Marlene KUNTZ in "The World Became the World" - 16/02/2012




guasta il video l'irritante presentazione di quella stupida che ha la bellezza del ciuco e incapace di pronunciare il nome di Moricone ignorando chi egli sia andrebbe cacciata a male parole da palchi e dal suolo d'italia -indegnità mostruosa della logica servile idiota che ha bisogno di un ennesimo corpaccione di cavalla da monta -tra l'altro legnosa inetta priva di ogni molecola di sex appeal- atta alla pubblicità di dentiera smaltata extrawhite da cavallo appunto
(povera patria)




lunedì 13 febbraio 2012

papaveri fluenti - "Come healing" by Leonard Cohen








Leonard Cohen∻"Come Healing"




(curativo sì, papavero e leonard)


una promessa
la luce della sera
volo d'Angelo

haiku del crepuscolo, 13 febbraio '12



lunedì 6 febbraio 2012

due haiku di notte di luna





gelida luce
luna infaticabile
corre nel tempo

haiku di notte lunare, 6 febbraio 2012





la luna piena
gelidamente brilla
-fiume ghiacciato-

haiku di notte lunare, 6 febbraio 2012


Sail Away by Neil Young




As long as we can sail away
As long as we can sail away
There'll be wind in the canyon
Moon on the rise
As long as we can sail away
As long as we can sail away
As long as we can sail away


Finché possiamo salpare lontano
Finché possiamo salpare lontano
Ci sarà vento nel canyon
La luna che sorge
Finché possiamo salpare lontano
Finché possiamo salpare lontano
Finché possiamo salpare lontano



domenica 10 luglio 2011

Garden party a Santagata. La sindrome si tinge di buio di luce di candele di languidi respiri estivi



























un garden party in qual di Santagata,
nelle braccia notturne di una serata calda di luglio,
il fiato caldo dell'estate ci muta il cuore,
occhi in su al cielo stellato "quella è Arturo, ma Zoe non c'è"
mentre la signora mezzaluna spande il suo chiarore ipnotico su di noi inermi inebetiti -senza offesa ma l'ammaliante luna è maestra nel sovrastare nel soggiogare,

tante buone cose allestite sul tavolo ma i i cibi -e son golosi!- sono il pretesto per essere lì nella magia santagatina, a centellinare emozione, a chiacchierare e ridere e spassarsela ed io mi metto pure a contestare una musica tribale di quelle con l'effetto di rincoglionire, però ci sono stati i Cocteau Twins ed allora sì che le mie orecchie hanno goduto della raffinatezza d'alta quota:-)

I gatti, tutti si sono fatti vedere, ognuno una capatina e poi slittando lungomuro hanno disertato, ma Guido no, lui Guidobaldo degli Ubaldi è il primo della lista alla stanzialità, guadagnata la sua postazione da poltroncina centrale, niente lo disturba, fa come se non ci fossimo, lui c'è, è una certezza che ci rassicura e che, non poca cosa, accresce fascino alla location, il gatto toujours valore aggiunto,

e poi c'è Cleo la germana che aveva preso il volo, dopo la disgrazia della perdita del suo amato Tony (si vocifera d'una volpe assassina) ma che è tornata qui alla sua nursery, adesso fa così, la sera all'ebbrezza del tardo crepuscolo piglia il volo, cede all'ancestrale comando ma l'indomani ritorna, quaquà riatterra e quàquà stridula starnazza,

e poi c'è una ney entry, Calimero, brutto come la pecenera, tutt'ossa, con enormi orecchie pipistrellose, gli occhi cisposi ma giù con la beatitudine stampata sul musicchio di essere capitato in paradiso, è un gatto di giornata, preso, da perso che era, da poche ore, salvato dall'infida strada dove minuscolo come un topo allo sbando sfidava il suo angelo salvatore, e per l'appunto non ti va a scomodare l'intervento di Matteo che lì si materializzava e intenerito perso anche lui, lo scampava alla malasorte, lo prendeva seco per farlo approdare a lido di letizia e pappatoria,

ed eccolo lì rifocillato, antibioticizzato, indagato dalla curiosità di GattaPerla, coccolato sulla sponda della poltrona, quasi conteso su chi se lo spupazza in braccio, eccolo lì salvo, lui il Neretto nella sua forzavitalenera, di già applicato alla pratica ricattatora delle fusa della captatio. Sta a posto. Problema risolto.
Dicendolo tutt'altro che avvenente ho suscitato riprovazione in Reaper che mi brontola seriamente "guarda che ti sente" e giù tutti a dire che come il cigno nero diventerà bellissimo, ma un Adone in casa c'è già , Calimero potrà ambire alla medaglia d'argento, che del resto sulla pelliccetta nera male non ci sta!







lunedì 18 aprile 2011

Campo di papaveri e Papavero di campo






























di Paul Celan la bellissima locuzione, noi ci amiamo come papavero e memoria (rossograzie a Nina che mi ha ricollegata oggi al poeta)

in tedesco, Mohn und Gedächtnis,

papavero in tedesco si dice mohn

rot mohn rosso papavero,

litania di papavero recitata in ogni lingua di mondo umano,

alla felicità di occhi e cuore si spiana un campo monettiano,
la macchina deve fermarsi! inchioda voglio scendere!

l'emozione rossa è nel campo e nel campo ci sono anch'io, papavero di campo, la terra vera terra color fango è umida ma non resisto ad appiattirmi al suolo in mezzo ai papaveri, -oh amati mia progenie pazzia rossa-

mi vedete no? quel grasso papavero catapultato in mezzo a

quegli steli aerei / alle vermiglie mannequins in passerella d'aria / ventilata giostra di voile / danza perfetta incontenibile / abbraccio d'aria e vento / mutevolezza informe / universalità minuscola / vita fuggente in bellezza effimera / docile sacralità ordinaria / splendore rosso di luce catturata / battito di terra incontro ad alito d'aria /

sono spersa e confusa rido e sorrido sono stonata dovrei accasarmi lì nel prato un tempo lungo almeno a non pensarmi umana, non è possibile tutto sempre incalza per gli umani ed io di fretta saluto la beatitudine dei papaveri stanziali che non conoscono frenesia, e fuor d'ansia e a bagno di pazienza stillano la delizia d'esser rossi, girandola di seta, baci di vento, giubilo di colore, cosmo di bellezza e tuffo di pennellata d'artista, fibra di musica, gioia papavero



anche bob dylan

Bob Dylan - Tangled Up In Blue







 
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