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mercoledì 28 marzo 2012

ancora Florencia papaverosa e luna che sfodera uno sdentato sorriso:-)





Bruce Cockburn - In the falling dark




(che brano splendido! e non capirne il vero significato al solito annaspando in improbabili inesatte traduzioni, ma catturata da musica e atmosfera e chitarra)


The moon is nothing but a toothless grin

com'è incisiva l'immagine della luna che sfodera uno sdentato sorriso

e scatta l'haiku:


luna non è altro
che sorriso sdentato
nel buio assurdo


haiku alla luna, 28 marzo 2012



papaverosa Florencia






dorme Firenze
sotto il raggio della luna

Firenze stanotte sei bella
in un manto di stelle
che in cielo risplendono
tremule come fiammelle


e papaveri fiammelle sono andati a brillare sulla Cupola


e grazie ad un amico papaverino si materializza una musica devotamente stellare


Lord of the Starfields





domenica 8 gennaio 2012

danger bird e canguri e papaveri e scarponi anche una bicicletta rossa un fiume che era d'argento e su tutto una palla gialla detta full moon














colonna sonora della giornata da brividi!

il brano due dall'album Zuma di Neil Young -1975- è libidine pura, estasi sublime da morirci sopra, ah caro neil, grata a te


danger bird DANGER BIRD That's the moment Now

The jailbird takes the raps

Danger bird, he flies alone
And he rides the wind back to his home
Although his wings have turned to stone


And though these wings have turned to stone
I can fly fly fly away
Watch me fly above the city
Like a shadow on the sky
Fly, fly, fly


And like those memories
the rain keeps pounding
down, down, down


Like a shadow on the sky
Fly, fly, fly



E VOLA VOLA VOLA vola lu pavone vola lu cardille

fly fly fly away


il sublime brano:


Neil Young - Danger Bird




Danger bird (video d'omaggio di tanti birds a danger bird di neil young)




Antony and the johnsons - I'm a bird girl




I'm A Bird Now / Antony & Jhonsons




a fine giornata, coronamento e omaggio, il mio disegno a danger bird assieme a luna piena e piume e cielo e danza rossa di petali di papaveri quando ogni cosa è trasposta in beneficio di sensazione fisica





A luna piena
anch'io incontenibile
straripo eccedo


haiku full moon, otto di gennaio 2012


la palla gialla
se ne sta ora sui tetti
illudendoci


haiku full moon afternoon, 8 gennaio 2012


testo e traduzione di Danger Bird / L'uccello del pericolo


Danger bird, he flies alone
And he rides the wind back to his home
Although his wings have turned to stone

And we used to be so calm
Now I think about you all day long
(That's the moment that he cracked)
'Cause you've been with another man
(Long ago in the museum with his friends)
There you are and here I am

The jailbird takes the raps
And he finds himself spread-eagled on the tracks
But the training that he learned
Will get him nowhere fast

And I know we should be free
But freedom's just a prison to me
(With the rain pounding on his back
He recalls the moment that he cracked)
'Cause I lied to keep it kind
(Long ago in the museum with his friends)
When I left you far behind
(And like those memories the rain keeps pounding
Down, down, down)

And though these wings have turned to stone
I can fly, fly, fly away
Watch me fly above the city
Like a shadow on the sky
Fly, fly, fly


* * * *

L'uccello del pericolo, lui vola da solo
E cavalca il vento tornando verso casa
Nonostante le sue ali siano diventate pietra

E noi eravamo così calmi
Ora penso a te per tutto il giorno
(Quello è l’attimo in cui ha ceduto)
Perché sei stata con un altro uomo
(Tempo fa nel museo con i suoi amici)
Lì stai tu e qui sto io

Il detenuto[1] sconta la colpa
E si ritrova disteso sui binari
Ma l’addestramento che ha fatto
Non gli servirà a niente ora

E io so che dovremmo essere liberi
Ma la libertà è solo una prigione per me
(Con la pioggia che martella sulla sua schiena
Lui ricorda l’istante in cui ha ceduto)
Perché ho mentito per non essere cattivo
(Tempo fa nel museo con i suoi amici)
Quando ti ho lasciata indietro
(E come quei ricordi la pioggia continua a martellare
Giù, giù, giù)

E sebbene queste ali siano diventate pietra
Posso volare, volare, volare via
Guardami volare sopra la città
Come un’ombra sul cielo
Volare, volare, volare


[1] “Jailbird” significa “galeotto”, “detenuto” (letteralmente “uccello di prigione”).



venerdì 6 gennaio 2012

luna imbiancata





spettro d'albero
tra i rami nidifica
luna imbiancata

haiku del crepuscolo, sei di gennaio duemiladodici














e che musica s'ascoltava in quel delle Cascine? che domande?! Neil Young!! nello specifico Albuquerque, risentita non so quante volte io e reaper in contagiosa rapture:-)





Neil Young - Albuquerque - Vancouver




mercoledì 14 dicembre 2011

papaveri fiammelle per due vite assurdamente spezzate





papaveri fiammelle per Samb Modou e Diop Mor, due vite assurdamente spezzate dalla cultura dell'odio psicotico che ha armato la follia della mente disperata di un'altra persona che poi ha usato la stessa violenza verso di sé - oggi a Firenze lutto cittadino



martedì 29 novembre 2011

Un cappello alla Leonard Cohen












in onore di Leonard Cohen prendo e metto un cappello affascinante, sì la tesa dovrebbe esser più corta e magari tutto nero, ma che feeling m'ha preso per questo con una banda a righe trasversali, in una bancarella sotto i portici di P.zza della Repubblica, a 15 euro, è mio e subito cala sulla capa papaverina, è persin largo ma unico esemplare, lo voglio e non esito un secondo,

ed eccomi caro Leonard, acconciata degna di sentire con più sentita nonchalance la tua pura magia che ha nome:


live in Belfast, I tried to leave you, Leonard Cohen




Leonard Cohen - Live In London - I Tried to Leave You





lunedì 14 novembre 2011

UNDICI UNDICI UNDICI Bob Dylan e Mark Knopfler a Firenze

un papavero a Mark E a Bob
e all'Undici Undici Undici,
dies memorabilis




anche una borsa papaverizzata all'uopo






L’UNDICI UNDICI UNDICI

E' STATO UN GIORNO MEMORABILE


undici undici undici, concerto al Mandela Forum a Firenze di Mark Knopfler e Bob Dylan




sul palco Mark Knopfler, con una splendida band di sette musicisti (anche la fisarmonica!)

Mark è uno che ti spezza il cuore, lo sapevo, e sapendolo è così bello ritrovarmi a viverlo sul serio, e dopo, avendolo vissuto, tenermi in serbo la preziosa sensazione





UNDICI UNDICI UNDICI Bob Dylan a Firenze

per la prima volta ho visto Bob Dylan, il vecchio Bob canta e suona, tastiere e chitarra, si diverte, potrebbe essere che si diverta anche se divertirsi è un dire eccessivo riferito a lui, fa quel che vuole, fa il suo spettacolo soprattutto sotto il segno del rock and roll, non se la mena ma nemmeno è lì per sedurre alcuno, non è il tipo che dà confidenza;

la voce sua è bella, familiarità di timbro e colore, come un dardo taglia la memoria affettiva ed è memoria d'affetto essa stessa, supersonicamente mi riconnetto a tutte le ore di ascolto e alle emozioni che da esse zampillavano ed è subito una marea emotiva nell'attimo reale dell'ascolto live,

voce roca, graffiata, reiterata, voce d'essenza dilaniana dilaniata, voce unica, insostituibile, voce sacra, voce sfruttata ma non troppo rantolante come immaginavo;

ed io sono così emozionata di esserci, fissa col binocolo dalla tribuna sud, non riconosco nessuna delle canzoni che fa, quasi nessuna! che sempre sono stravolte -ma così fan tutti- mi godo lui, il suo esserci, figure and voice e show;

il mito è là, lo vedo, si muove, si dà in pasto, si contorce, si piega nella sua tipica postura china a gambe divaricate, passeggia, non ride mai, non flirta, non ammicca, non si concede, il mio bob -mio del mio immaginario, canta e suona, ha un look mezzo da rabbino, beh con quel cappello in capo e i basettoni e l'inconfondibile marchio somatico levitico di lineamenti, ora più tirati -che da sempre tanta fascinazione ed attrazione ha su di me esercitato, buffamente s'è vestito da picador o caballero di Toledo, giacca gallonata coi bottoni d'oro, camicia verde smeraldo coi luccichini e scarpe lucide bianche e nere da gangster anni '30.. ma bob è bob può attraversare stili e look, può fare quel che vuole, essere quel che è, icona condannata icona forse persino con se stesso.

Il pubblico fiorentino non è troppo acclamante, forse non è alla sua altezza o forse non vuol sentirsi così snobbato e cosa inaudita, non c'è il bis, lui non lo dà perché il bis non viene richiesto, cosa che mi pare piuttosto rara e parecchio strano

ma sono stata là, con amici cari e altrettanto preziosi

e sono stata molto felice, delle buone vibrazioni, delle emozioni, degli eventi, degl'incontri

e, grata, mi riconcilio con il duemilaundici





venerdì 1 luglio 2011

Il mistero del cavaliere senza testa. An old head for new look




















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potessero gli autoscatti fugare lo sconforto sarei la donna più allegra del mondo ^_^

senza testa e con la testa
vecchia capa e nuovo look
è l'occasione di presentare un libricino splendido:

Washington Irving
Il mistero del cavaliere senza testa
Donzelli editore
illustrazioni -magnifiche- di Arthur Rackham

(ricordate il Mistero di Sleepy Hollow di Tim Burton con Johnny Depp e Cristina Ricci? ecco quello!)



 
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