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mercoledì 8 giugno 2011

L'acqua cammina sull'acqua. Ideogramma dell'acqua. Sui Mizu. Vita fluttuante.









l'acqua cammina sull'acqua


(prove semplici prove)



haiku all'acqua:



come acqua fluisce
libera emanazione
flusso d'anima


sentire l’acqua
scorrere per me come
vortice vivo


acqua libera
impetuoso bisogno
di acquerellare!



(haiku del 7 giugno 2011)


venerdì 13 maggio 2011

Che emozione, ieri, Laura di fronte a Laura!





mi emoziona molto sempre l'incontro reale con Laura Battiferri la poetessa urbinate del millecinquecento,che andò in sposa a Bartolomeo Ammannati,

stavolta è stato il nostro terzo incontro,

ho un debole per Lei, le assomiglio, gli occhi grandi bovini, il naso il mento affilato e l'espressione altera svagata estasiata, non voglio dire apertamente dell'appartenermi tutto ciò ma in realtà sì è anche mio, se non altro in una fantasia riavvicinata interlocutoria,

la volta precedente, l'incontro era stato alla mostra del Bronzino, la vedo mi batte il cuore e gli occhi si lucidano, lo annoto anche in un haiku,

stavolta, poteva mancare la Signora Dama alla mostra del suo celebre marito? quando la vedo sono ancora ingaggiata emotivamente e penso distintamente imperiosamente che desidero una foto assieme, ma non si può fotografare (il solito divieto italiano) e farla di straforo cioè sfacciatamente è cosa che reaper non sopporta che faccia -ogni volta mi minaccia che se ne va via all'istante!- non m'arrendo, ho un filo d'intuizione diretto nello sguardo della custode della stanza, non mi resta che avvicinarla e dirglielo apertamente! della mia passione per Laura e le chiedo un'eccezione il classico strappo alla regola, lei comprende sorride simpatizza, dice "sì aspetti il momento in cui la sala si svuota" poi piazzate insieme davanti al dipinto mi dice "ma sa che vi assomigliate?" le sorrido grata eh sì lo so! forte dell'autorizzazione riesco a strappare a reaper reso complice non una ma tre foto, ah non si sa mai metti che vien male,

eccole le mie foto volute, e per me vibranti,

gentile dama
dal cuore religioso
persona cara

haiku mio per Laura Battiferri, 12 maggio 2011



la mostra dell'Ammannati al museo Bargello intercetta la scala di emozioni da repertorio classico, l'alto il bello, il solenne, l'intenso, il commosso,

lo spirito smuove pensieri e sentimenti di venerazione rispetto al potersi collegare con riconoscenza e ammirazione ad anime sì nobili e alte che hanno lasciato tracce di tale evoluzione nel loro transito terrestre,

il museo Bargello, lo amo in particolare, meno preso d'assalto dal turismo ufficiale che si riversa a frotte agli Uffizi, all'Accademia,

faccio qualche foto consentita nel cortile,




















e poi un'altra piacevole nota di giornata, sono le due pomeridiane, c'è Napolitano a Firenze, in una due giorni culturale,






capita di essere lungo sul suo passaggio e mi ritrovo a fare una cosa per me inedita e davvero inusuale, mi fermo ad aspettare in mezzo ad altre persone -ma non tante ché non l'avrei tollerato, appostate vicino alle transenne e lui passa con la mano salutante fuori del finestrino,

sento la mia voce tacita proferire in direzione del presidente della Repubblica, ecco sei tu la nostra Italia quella degnamente rappresentata da un italiano degno,

e scatto una foto ad una mano simbolo di una grande fiduciosa rassicurante portata di sanità!

eccola!






mercoledì 19 gennaio 2011

Primo pomeriggio mite con fontana paperelle acquerelli sguardi papaverini. Anche un haiku








































haiku d'oggi:

in sol maggiore
modulando laurità
but she's only a dream




lo scambio creativo fra persone nel sapore di affinità ha la grande qualità di generare alchimie, induce una reciprocità alchemica,

a volte ho detto del filo, immaginifica metafora sentimentale che srotolando filo di gomitolo apre la strada a congiunture tessili,

lo diciamo spesso io e ninetta,

il tre di gennaio ad esempio ho avuto questo pensiero in haiku


trama continua
unendo assieme il filo
del vecchio e nuovo



accade con Angelo che ripesca cose sue passate e tante deve averne nella sua opera omnia,
questo induce me ad un recupero d' una serie di acquerelli in tecnica mista con pastelli cerosi e graffiature che avevo fatto nel lontano 2002, per l'impulso di seguire suggestioni africane da tè nel deserto e c'era il rimando ai codici di colore di Sonia Delaunay e la devozione a Klee e in testa frasi di Paul Bowles del genere:

"Poichè non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile; però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte. Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita - forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno. Quante altre volte guarderete levarsi la luna - forse venti - eppure tutto sembra senza limite."



 
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