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martedì 29 novembre 2011

Un cappello alla Leonard Cohen












in onore di Leonard Cohen prendo e metto un cappello affascinante, sì la tesa dovrebbe esser più corta e magari tutto nero, ma che feeling m'ha preso per questo con una banda a righe trasversali, in una bancarella sotto i portici di P.zza della Repubblica, a 15 euro, è mio e subito cala sulla capa papaverina, è persin largo ma unico esemplare, lo voglio e non esito un secondo,

ed eccomi caro Leonard, acconciata degna di sentire con più sentita nonchalance la tua pura magia che ha nome:


live in Belfast, I tried to leave you, Leonard Cohen




Leonard Cohen - Live In London - I Tried to Leave You





venerdì 4 marzo 2011

Il piacere di stare insieme si snoda in cena, regali, fiori, stoffe, musica e chiacchiere

















































Sei Shōnagon grande dama di corte, coetanea e nemica e forse in segreto un po' tacita amica di Murasaki Shikibu, -siamo nell'anno 1000, periodo Heian antico Giappone, è stata genialmente l'ideatrice di una splendida pratica personale, la conta e quindi l'elenco delle cose piacevoli, quelle che danno piacere e ricami di piacevolezze e di contro quelle sgradevoli e sgradite da mettere al bando,

Cose piacevoli:

una cena in compagnia di persone con cui stai bene con le quali è naturale il feeling nella corrente divertita dello scambievole,

metti che ricevi dei regali, ah com'è adorabile inserire tra le cose piacevoli il ricevere regali!

metti che ti va di mettere i Notturni di Nina Simone ( e tutte le volte ringrazio in cuor mio Paolo Ferrario mio iniziatore a tale delizia) e a seguire un'altra Nina -è stata la serata delle Nine! una giovane Nina che tra l'altro proprio in onore di LEI di Nina Simone, si è chiamata Nina, Nina Zilli sì, splendida giovane donna dispensatrice di fashion di ironia di citazione di generi musicali (soul, ska, reggae ecc) autrice lei stessa delle sue musiche e parole, confezionatrice di canzoni che sono divertissements in accezione d'ironia allegre epifanie estive solari da sud del mondo e da donna libera che può ridere di sè mentre canta in piena grazia con naturalezza e dinvoltura, quando il cantare è come respirare,

e metti che ricevi fiori in regalo, le amate fresie in compagnia di ranuncoli violafiorentini,

e ti scatta il ghiribizzo d'impilare in bella mostra l'una sull'altra tutte le stoffe acquistate recentissime (nel primo pomeriggio!)

il divertimento è assicurato, prolungato, snocciolato, centellinato..la sera è lunga e sciogliere i nodi com'è facile in siffatte condizioni!

i cibi sono stati:

un risotto integrale al porro e al radicchio trevigiano con tocco finale di Bagoss (l'ultime tracce!)

un fritto di filetti di un signor baccalà impanati in pastella di grano duro e farina di farro ben aromatizzata con polvere di zenzero,

un fritto di carciofi, le tonde mamme romanesche, anch'essi impastellati,

patate di Cetica, a buccia rossa e grana gialla e sapor di sogno, lessate semplicemente e irrorate d'olio biologico e in cruditè di prezzemolino,

erbette (mazzetti di bietoline) in vinagrette cioè olio e limone,

dolci carnevaleschi:

le chiacchiere o cenci o frappe che dir si voglia nella versione non fritta ma di cottura in forno, delicata e croccante,

frittelline di riso, di due provenienze, l'una di Robiglio di Firenze, l'altra Maioli di Bagno a Ripoli, nell'ultime più presente la bagna di rhum, a me molto gradita,

paste di Robiglio, budini di riso, sfoglie con frutti di bosco, cheese-cake e frolle di mais con marmellata,

ad bibendum:

il Secreto di Viu Manent, di uve Viogner, un bianco cileno a mio giudizio ogni volta una grazia di dio (minerale vulcanico profumatissimo),

un Franciacorta Barone Pizzini Biologico




 
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