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giovedì 26 aprile 2012

li ho visti




luminosi li ho visti
abbaglianti catturare la luce
librare il rosso
disperdere bellezza
scie rifulgenti
guizzi e lampi
riflessi e bagliori
rassicurare lo sguardo
oscillare nel vento,
animati animare




papaveri veri


























i papaveri veri!
la fonte d'ispirazione
muta consolazione
assidua fascinazione
a mitigare il mio dispiacere
a lenire lo sconforto nero d'essere ancora nelle peste per il tormento continuo recidivo della dermatite psoriasica a mani e piedi, che non dà requie e mi tiene in ostaggio

e reaper, quest'anno, si rende pusher di papaveri, mi porta dei mazzolini, colti sotto casa dall'argine del Mugnone, quello residuo per ora ché strategie inique hanno decretato invece la loro sparizione, e stamattina, l'incanto rosso dei papaveri di giornata, per me, col fine di fugare la tristezza, ad esortarmi a non ripiombare nel cupo malumore che sfocia in rigagnoli di lacrime




mercoledì 7 marzo 2012

Venezia negli occhi. Campo de Mori e Madonna dell'Orto




































Campo dei Mori e l'adiacente splendida chiesa della Madonna dell'Orto sono in uno dei luoghi in assoluto più belli, con caratteristiche ineccepibili, l'esser fuori dai circuiti usuali, l'esser a Cannaregio in una postazione peculiare, centrale ben collegata e allo stesso tempo tranquilla ed appartata, e soprattutto l'esser intrisi di un'essenza d'intrinseca selettiva venezianità incontaminata


le bellissime sognanti opere nel gioco di riflessi sono dell'artista Pietro Russo che ha il suo studio appunto in campo de Mori, dell'incontro con la sua arte immaginifica
ho parlato in un post a lui dedicato, e qui altre immagini delle sue opere


 
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