lunedì 16 giugno 2008

Cheese cake di giugno, alle fragole e ciliege


La base:

400 gr di biscotti del tipo Digestive
100 gr di amaretti
100 gr di savoiardi del tipo sardo (artigianali, più grandi, meno “sugherosi”)
un bicchiere di sciroppo d’amarena diluito in acqua (udite udite! Al posto del burro per intridere i biscotti);

la copertura:

300 di ricotta di mucca
250 di Philadelphia classico
250 di panna montata

200 di fragole mondate
200 di ciliegie (duroni di Vignola) denocciolate

1 confezione di acqua di fiori d’arancio (mi pare da 60 cl)
2 confezioni di colla di pesce da 12 gr l’una
100 gr di zucchero a velo;

spennellatura di gelatina:

2 fogli di colla di pesce
Frutta (ciliegie e fragole) a piacere con 3-4 cucchiaini di zucchero semolato,
il succo di mezzo limone

esecuzione:

1) i biscotti in un sacchetto di nylon e ridotti in briciolame (uso una pietra che trovo molto più efficace del batticarne!)

2) intriderli con l’acqua e sciroppo di amarena (fare ad occhio ma evitare di eccedere con il liquido pena la papposità dell’impasto)

3) stendere in recipiente largo e svasato di già rivestito di carta da forno, bagnata e stropicciata, mettere in freezer per 15-20 minuti

4) con le fruste elettriche battere la ricotta e il Philadelphia con i 50 gr di zucchero a velo

5) montare la panna e dolcificarla con i 50 gr di zucchero a velo

6) incorporare la panna ai formaggi lavorati e resi soffici e delicatamente unire le fragole e le ciliegie

7) in acqua fredda far rinvenire la colla di pesce, poi strizzata metterla in un pentolino con l’acqua di fiori d’arancio, far sciogliere e bollire per 3-4 minuti, quindi raffreddata unirla all’impasto del cheese, avendo cura di ben distribuirla amalgamando con delicatezza

8) stendere il composto sulla base dei biscotti (nel recipiente recuperato dal freezer) livellando bene e ancora permanenza al fresco, questa volta nel frigo,

9) preparare un frullato di frutta con le fragole e le ciliegie nella quantità a piacere, unire succo di limone e zucchero semolato, trasferire in un pentolino e sciogliervi i due fogli di colla di pesce, di già rinvenuti e strizzati, far bollire un po’ ché si rapprenda, poi raffreddata distribuire sulla superficie del cheese

10) rimettere al fresco: se si dispone di tempo, almeno un paio d’ore in frigo oppure per far prima un ‘ora in freezer

4 commenti:

stefano.caffarri ha detto...

appena arriva l'anticiclone delle azzorre...

papavero di campo ha detto...

il bel tempo sì,
però tutta questa piovosità a me non spiace,

intimisticamente penso a
.......
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude

stefano.caffarri ha detto...

ancor più intimisticamente:
==============================
Mi piovesse almeno nella bocca, di quest'acquetta oleosa e forzuta, a spellarmi l'interno delle gote di freddo e funghi velenosi. Mi piovesse almeno negli occhi, ad appannare in sordido fuori fuoco altre prospettive, inutilmente esperite, attese, cercate e provate.
Piovesse almeno, di dritto e di rovescio, un autunno di rivoluzioni e pasti caldi, trattenuti un metro più in là di quanto sia leggittimo attendersi... ma non sperare. Piovesse a lungo, da dilavare il cotone dei soldi, e trasformarlo in coriandoli usati.

papavero di campo ha detto...

....
cammina per la strada senza nemmeno
guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
"ti può crollare addosso"!
Sally è già stata "punita"
per ogni sua distrazione o debolezza
per ogni "candida carezza"
"data" per non sentire l'amarezza!

senti che fuori piove
senti che bel rumore

Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente!
ormai guarda la gente
con aria indifferente
sono lontani quei "momenti"
quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole
perché la vita è un brivido che vola via
è tutt'un equilibrio sopra la follia
sopra la follia!
senti che fuori piove
senti che bel rumore...

ps:
mi piovesse nella testa
perché l'umido non è un'idea
non è una nebbia agli irti colli
un esercizio del training autogeno

è

brivido biochimico
odor di terra
e mani lesse

 
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