giovedì 12 febbraio 2009

Andare in campagna. Scende la notte. Haiku
















Scende la notte
Magia dell’aria che dà
Brividi freschi



(haiku del 21 agosto 2000)



la notte azzurra
avviluppante e e densa
ci muta il cuore



(haiku del 13 febbraio 2009)



quel denso azzurro
è timbro della notte
circuisce assedia



(haiku del 14 febbraio 2009)

10 commenti:

a.o. ha detto...

Proprio oggi pensavo, in semplicità, "quanto mi piace la campagna". Per me, fisiologicamente indotta al mare, è stata una scoperta a posteriori... ma una volta conosciuta non ho potuto più farne a meno. E la sera che scende: amabile copertina da tirare sulla spalla rimasta scoperta.
buonasera papavero, come va?

Caty ha detto...

momenti che ci accompagnano dentro di noi , la sera che avanza , l'aria fresca che s'insinua nei nostri pensieri ; a volte ci perdiamo oltre le stelle ...un abbraccio qui , sotto le stelle

Effeti ha detto...

il giorno che svanisce nel crepuscolo...spesso mare e campagna si mescolano nella mia realtà ed è una pace ifinita che la sera stende sui campi e sul mare

amalteo ha detto...

scende la notte?
e allora: buonanotte
c'è un mistero nell'addormentarsi vicino ad una natura come quella raccontata nelle fotografie. ....rumori ... luci ...ombre ...

Romy ha detto...

Mi sono goduta insieme a te fino in fondo questa splendida giornata in campagna...La campagna rigenera i nostri sensi, e ci rende più ricettivi alla vita e alla bellezza...Ti abbraccio :-)

papavero di campo ha detto...

in campagna davvero la percezione si arricchisce fino a sperimentare noi stessi in maniere sottilmente diverse,e vitalmente inedite,

in campagna la notte è proprio notte e le nostre paure non sopite possono riaffacciarsi alla grande e tiranneggiarci,

in campagna il cielo stellato è potentemente sovrastante,

in campagna il desiderio di rifugio e protezione è più forte che mai,

in campagna maggiormente ci sentiamo docili fibre dell'universo come lo ha descritto apposta per noi Ungaretti,

in campagna la vita e l'esserci sembrano più forti e più veri,

in campagna mi sperimento più vulnerabile eppure più autentica, più collegata alle mie risorse interne

e via dicendo...

ma ringrazio ciascuno di voi,

aiuola (aiuola cara che ha la forma di elle),

caty che ha la casa sull'albero e pure in mille altri luoghi,

fulvia ugualmente divisa tra mare e campagna e un romeo sotto sembianze di gatto e sempre una musica di sottofondo,

amalteo che sa della notte e del giorno e di un buen retiro sul lago e di migliaia di altre cose,

romy che allestisce sensibilità e ricette con il suo passo di donna vitale e curiosa


voi amici mi rendete molto contenta, il vostro affacciarvi sul mio campo e la vostra attenzione affettuosa per i papaveri lo so!

Artemisia Comina ha detto...

ah, come la conosco quella notte azzurra, che cala tra malinconia e mistero, tra silenzi profondi e cieli che crescono a dismisura.

papavero di campo ha detto...

la notte azzurra
avviluppante e densa
ci muta il cuore

Artemisia Comina ha detto...

l'azzurro denso, sempre più blu, passa attraverso la pelle, entra dentro; questo turba assai, quasi non si regge. allora spesso si accende la luce, i confini tornano al loro posto. però...

papavero di campo ha detto...

quel denso azzurro
è timbro della notte
circuisce assedia

 
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