lunedì 2 novembre 2009

Alda Merini. Come polvere o vento. Aspettando che passi la pagliuzza d'oro della conoscenza





Alda Merini

Requiem

ed ecco per te il mio requiem senza parole
con la bocca piena di erba e di felci azzurre
ecco il mio requiem della corifera che non
è creduta, della Cassandra che è vilipesa
magnifico esempio di segreta impresa
tu solo mi esalti e mi incanti perché
sei colui che non si può prendere ed essendo
fermo sulle rive del Gange in perenne
contemplazione
aspettando che passi la pagliuzza
d’oro della conoscenza
e dell’era eterna
tu che sei scaltro più della pietra e più
duro del sasso e che pensi perennemente
pensi alle ere pitagoriche e che veneri
Socrate e che infine sei Paolo di Tarso
atterrato dalla fede infinita ebbene io
ti disarcionerò dal tuo cavallo d’amore
filiale desiderante farò di te un martire
dell’ombra
perché il segreto della tua
tristezza è l’ordine e il disordine delle
cose create
perché io non sono dissimile a
tua madre a Cerere eterna e infine sono
anche la primavera che si mette sugli alberi
insieme alla rugiada
e tu ami la rosa della
vergogna che mi trovo appuntata sul petto
e tu le esalti e le scorri con le tue dita
feconde. Potessi così capire il mio desiderio
che si apre il fiore della carne infinitamente bella
e trovarvi dentro il seme insaziabile
dell’amore e dell’ebbrezza
potessi sprezzante te
spargere sangue insieme disseminare
la discordia degli abissi perché sei
il murmure pieno e il precipizio delle
albe e
perché infine tu conosci il senso
della bellezza.
Io aborro pensare ma
aborro anche muovermi nel caos infinito.


è una poesia inedita da "come polvere o vento",

presa dal web: http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=23468&sez=HOME_SPETTACOLO&npl=&desc_sez=

(disposta a subito rimuoverla qualora la casa editrice Manni si ritenesse violata dalla presente pubblicazione)

6 commenti:

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Impegnativa e toccante, sensibile e fremente: proprio come il carattere della sua autrice.
Da ieri la letteratura italiana piange la perdita della ricchezza sempre potente e sorprendente
dell'imprevedibile, abile penna di Alda Merini...

luciana - comoinpoesia.com
.

nina ha detto...

tu solo mi esalti e mi incanti perché
sei colui che non si può prendere

quanto quanto alda è universale nella mia coscienza, nella storia di tanti, ovvio, non esisto solo io, ma è insita profoda in me.
pensa quanto per sempre esisterà.

grazie dell'inedito.
un bacio
nina

Paolo Ferrario ha detto...

sensibilissimo ricordo, il tuo.
nelle sue poesie ciascuno proietta le sue parti dei sè
grazie

papavero di campo ha detto...

semplicemente per collegarmi all'anima poetica di alda merini,
un haiku di questo momento:

AVREI BISOGNO
del mondo sottosopra
rossetto rosso!

dede ha detto...

io sono incapace di sentire la poesia e me ne dispiace molto, ma Alda Merini l'ho sempre amata e ammirata per la forza con cui ha affrontato una vita che è stata tutto un percorso ad ostacoli

papavero di campo ha detto...

dede credo che la poesia s'intrufoli nella tua vita più di quanto tu voglia ammettere!

 
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