mercoledì 3 marzo 2010

Un mangiare di benessere e gusto: riso al Cognac, lenticchie agli ortaggi e gamberi al Mirin e Shoyu










le lenticchie con ortaggi e masala di spezie:





i gamberi con Mirin e Shoyu:












l'ensemble con animazione:














uno di quei mangiari di benessere, dove si concede qualcosa al gusto, si salvaguarda l'equilibrio nutrizionale, si tiene a bada il glutine dei farinacei che ormai è risaputo è proprio quello che appesantisce la digestione e la conta calorica,

si giostra sul favore d'un incastro opportuno di carboidrati -il riso, di proteine vegetali -le lenticchie, di proteine animali -il pesce (ahi ahi i gamberi sono ricchissimi di colesterolo ma in questo caso chissene),

mentre il signor gusto viene accontentato dal tocco alcoolico aromatico del Cognac stravecchio, dalla presenza delle spezie -ras el hanout, cumino, zenzero in polvere a connotare le lenticchie e dall'uso degli ortaggi -porro, sedano, pomodoro, delle erbe aromatiche -salvia e ramerino di compagnia alle lenticchie e della maggiorana coi gamberi, quindi dello shoyu, salsa di soia giapponese più delicata, ormai nota, che è ottimo insaporitore, ed infine il tocco del Mirin giapponese.

Che cos'è il Mirin?

È un elemento culinario indispensabile nella cucina giapponese, elemento fondamentale per la marinatura e la cottura di certi cibi, per il confezionamento dei brodi di base e per la salsa di condimento.

Il Mirin è particolarmente indicato per la preparazione del riso da sushi. In definitiva si tratta di una sorta di sakè dolce da cucina ottenuto dal riso glutinoso cotto a vapore e dal liquore di riso.


Note d'esecuzione:

il riso, Riso Gallo Ribe, l'ho fatto tostare da solo senza alcuna materia grassa, memore del trattamento che si fa al grano saraceno kasha, poi quand'è bello calduccino vi ho versato l'aromatico Cognac Martell, per il quale ho preso una cotta! quindi acqua calda e brodo granulare delicato di pollo (il Knorr) e basta! nessuna aggiunta a posteriori né di burro mantecante né di parmigiano insaporente;

le lenticchie, tutt'assieme agli ortaggi, ovviamente a pezzetti: porro, sedano, pomodoro, poi la salvia e il rosmarino e un misto di spezie, un pizzico di ras el hanout, di cumino in polvere e di zenzero in polvere (quest'ultimo ultimanente mi resta solo di ficcarlo nella tazza della colazione!)l'acqua occorrente, il granulare vegetale Knorr e nient'altro, anche qui niente aggiunta successiva di condimento, ma davvero il sapore creato dalla miscela sapiente di ortaggi e spezie è appagante;


i gamberi li ho messi in tegame antiaderente con un po' di Mirin, di Shoyu e foglioline fresche di maggiorana, cottura velocissima ed anch'essi serviti senz'altra addizione.


questo è quanto! ah ci sta bene un tè, un bancha o un kukicha sarebbero stati più propri, ma in questo desinare è andato un semplice tè di Ceylon deteinato


16 commenti:

la belle auberge ha detto...

Che delizie, papavero! Mi ispira assai quel tuo riso snello, aromatizzato al Cognac. Molto interessanti anche le lenticchie e i gamberi: da provare!

un abbraccio
eu

nina ha detto...

viva viva il riso, in tutti i sensi:)!
e quei gamberi fan gola chissà se il mirin è pure per me...
baciottoli

papavero di campo ha detto...

sono i cibi nell'ottica della semplificazione, a volte utili per riequilibrare sviste e cadute sul fronte della gola a tutti i costi,

buona giornata cara amica!

papavero di campo ha detto...

ninetta dolce come il mirin!
sì il mirin è ottenuto dal riso, va bene

nina ha detto...

ninettin quindi1 :) Bene se è solo riso meglio di così!

Luca and Sabrina ha detto...

Una cena salutare, confortevole ed al tempo stesso appetitosa, un tripudio di erbette aromatiche, di ingredienti che insieme formano un rotondo armonico.
Ottimo il bancha, ma in mancanza, qualsiasi altro tè non aromatizzato.
Un abbraccio da Sabrina&Luca

papavero di campo ha detto...

sabri il salutare fa bene appunto ma urge riequilibrare anche per vai dei maggiori apporti calorici di altre situazioni che spesso e volentieri si rendono irresistibilmente appetibili!

d'accordissimo sul non aromatizzato del tè, ci sono pervenuta da tanto ormai, spesso sono intrusioni grossolane e quelle sono da rifiutare decisamente (un esempio su tutti, l'early grey di twinings, smodatamente sfacciatamente il bergamotto che satura e fa sparire il tè!), più passabili certi sentori appena accennati ma il tè deve essere di qualità pregiata e le interferenze minimali! della serie il mondo del tè è un'arte:-)

un bacio di buonanotte!

_oggi_sono_Luca_ ha detto...

bellissima ricetta e bellissime tazze da te + teiera (le tazze sono da cerimonia dl te .. penso...)

papavero di campo ha detto...

lucaerre,
sì tazze ciotole e ammennicoli vari di fattura giapponese sono una mia debolezza, tutta colpa dell'antico Giappone, ma te lo sai già :-))
stammi bene e abbi una buona giornata

Romy ha detto...

Niente condizionamenti! L'atmosfera è perfetta, il cibo e l'apparecchiatura pure...il ceylon è solo un dettaglio! Un dettaglio della festa, la bella festa che hai imbandito per gli occhi,per il palato e per il cuore, cara Laura...:-)

papavero di campo ha detto...

romy sai che mi garba la semplicità! sì c'è la svista del tè (è che faccio un buon uso del deteinato dal pomeriggio in poi) il fatto del bell'allestimento è un nutrimento su altro piano compensativo della mancanza di ghiottoneria!
buona giornata cara amica!

Carmine Volpe ha detto...

quante belle cose, per la salute ma anche per nutrire l'animo secondo me, mi sono piaciuti molto i gamberi e ho imparato anche cosa è il manjo

giulia ha detto...

Che buono... Grazie

papavero di campo ha detto...

ciao carmine, grazie, ma spiega tu a me che cosa sia il manjo!


giulia ben approdata qui, ti ho fatto visita, ho piacere di conoscerti!

Artemisia Comina ha detto...

che bello quel piatto bianco e blu.

papavero di campo ha detto...

onde di Hokusai o ventagli marinari!

 
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