venerdì 28 gennaio 2011

Meravigliati I boschi. Gianna Nannini da "Pia come la canto io" dedicato a Pia de Tolomei. "Siena mi fe' disfecemi Maremma"




(Maremma, Giovanni Fattori)


"Tanto dolce sospirare, quel parlare non parlare…
questo gemere del mare che nell’aria sale"


meravigliati i boschi - Gianna Nannini




Danno la via meravigliati i boschi,
non usi a contemplar tanta bellezza,
l'ora natia di quei roveti foschi
di scherzarle fra il crin prende vaghezza:
ma il venticel che vien dal mar de' Toschi
piange mentre passando la carezza.
Quasi fosse il sospir della natura
antiveggente la di lei sciagura.
Tutta questa meraviglia non ci fa non ci si piglia!
Tutta questa meraviglia che nell’aria torna.
Tanto dolce sospirare, quel parlare non parlare…
questo gemere del mare che nell’aria sale
.

(musica Gianna Nannini, testo Pia Pera)



la sindrome di Sant'Agata ha inglobato a pieno titolo questo sottofondo musicale che è la voce di Gianna Nannini, voce e passione di voce e di cuore dedicata a Pia de Tolomei in un'unione d'anima molto particolare totalmente struggente,

il cd trovato qui in casa, è del 2007 e mi era sfuggito-inedito, che gioia incappare in una musica di cui puoi cadere affascinata!

una piccola perla che riluce di splendore triste ma che dico? tristissimo, come quando la vita che ambisce essere onorata viene deturpata depredata schiacciata distrutta,

la versione della nostra grande anima senese è quella della gelosia che acceca e della calunnia turpe, come nell'Otello shakespeariano, quando trionfa il godimento della perversione di pervertire il bene in male,

come avessi quindicianni, sento a spron battuto questi undici brani, uno dopo l'altro e di nuovo in successione, ad libitum,

ci sono pezzi di strepitosa bellezza, "il Dolente Pia", "mura mura" "non c'è più sole" "voce prigioniera" "testamento" "settimanima" e dulcis in fundo ché più dulcis non ce n'è " "Meravigliati i boschi" che metto a sintesi di tutto per condividere tanta meraviglia!


I versi che Pia rivolge a Dante:

Quando tu sarai tornato al mondo
e riposato de la lunga via,
ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fe' disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria
disposando m'avea con la sua gemma


(Paradiso, V)









"Tanto dolce sospirare, quel parlare non parlare…
questo gemere del mare che nell’aria sale"



4 commenti:

NiN@Nò ha detto...

Sai...quel breve verso della Divina Commedia mi colpì così tanto che all'epoca ci scrissi un racconto..Ma è stato tanto tempo fa quando avevo non un cassetto,ma un armadio pieno di sogni.Oggi che potrei benissimo dire: "Io non ho più illusioni, le ho perse tutte peregrinando..."leggo il tuo post e scopro di mentire spudoratamente riguardo ai sogni/illusioni perduti...I tuoi post sono la traccia dei miei ricordi/pensieri, davvero incredibile...direi Affinità Elettive!
Ciao Laura e buon week.

papavero di campo ha detto...

penso che ci sono percorsi appaiati sintonici e affini, l'esperienza blog mi piace anche perché acconsente a certe vicinanze e sono proprio loro a decidere le visite sul filo delle simpatie e in momenti felici come questo persino le empatie, mentirsi spudoratamente riguardo a sogni e illusioni perdute è una traccia di tale vitalità incrollabile!
catia che bello che ci diciamo queste cose!

Romy ha detto...

Vedo che le parole sono di Pia Pera...donna delicata, profonda, ma anche fortissima, proprio come le piante che ama così tanto: una vera perla che la nostra amata Lucca, tra le tante, ci ha regalato...

papavero di campo ha detto...

in questo lavoro congiunto con Gianna, Pia ha scritto liriche molto belle, una scoperta e una sorpresa, traduttrice e scrittrice e appassionata della cura di orto e giardino al fine di feedback terapico, vivendo in una parte di mondo bello che è la lucchesia,
e si chiama pia e si chiama pera come meglio dire manifestare devozione alla natura?!

 
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