venerdì 25 febbraio 2011

specialmente balù & me


































































con balù uno specialissimo rapporto in corso,

io e lei, mi pare accomunate da qualcosa, ma sì è tutto proiettivo da parte mia, ma in che modo altrimenti comunicare con una gatta?

colgo la sua tristezza che forse è la mia, le attribuisco sentimenti dietro a quei suoi modi di essere e a quei moti espressivi di occhi mobili e inquieti e di posture sempre in varianza, non trova mai pace lei proprio come un papavero in balìa del vento,

l'inquietezza come tratto di sè,

mi pare di riconoscere le sue stranezze, il suo tratto coerente alla stravaganza,
il suo non fidarsi troppo ma infine il suo arrendersi all'affetto spicciolo,

e miagolochiacchierare adesso è una cosa che mi permette di fare con lei,

e sono suoni gutturali insinuanti teneroni e melensoni e fonemi strani e fitti in arrendevolezza comune,

perché ci si guarda anche mentre si fonetizza e chissà che passa mai tra me e lei?

ah balù cara gatta a mascherina ti conosco, come sei bella nel tuo mistero!

e come ci tieni alla tua indipendenza, vuoi decidere tu come e quando acconsenti alla relazione,

e sei pure vulnerabile quando l'istinto è domato e in tutta la tua tenerezza di femmina arresa sei lì a stretto contatto con un altro essere vivente che ha un altro odore e altra aura, che un po' invasiva ti sovrasta e lì tu docile col nasino rosachiaro le vibrisse e i baffoni di filo bianco ed avvertiamo tu ed io, una nostra calma non verbale ed intima!

balù d'oro nero ah non petrolio mia cara no! perlanera, onice, nero alabastro, gemma oscura, muschioscuro di forestanera, con le tue tracce del bianco, gatta tai chi! sì si!!
nel nero il bianco nel bianco il nero se no che gioco sarà mai possibile?
e coi riflessi d'indiano henné quando il sole accalda la tua nerapelliccia,

adesso mia cara balù come ogni vera fotomodella che si rispetti tu hai un book sempre più folto, un book dalla copertina nera eh già e tu in mille pose ritratta ne sei la dea nera la dea black % white, tu gatta amorosa sei da bianco e nero gatta da pellicola come nei film di Edgar Reitz

e la mia amata poetica d'autoscatto stavolta, con te, ha colto buoni frutti

by papavero by gattabalù



6 commenti:

Romy ha detto...

Ma il bianco è dove si devono dare i bacini, e il nero dove si devono dare le carezzine? :-)

Chiara ha detto...

devo essere stata una gatta in qualche vita precedente, mi ci ritrovo....prrrrrrrr

NiN@Nò ha detto...

Le miagolochiacchiere!
Tu e Monna Balù siete così belle che ogni commento è banalmente superfluo.
Buona serata anche dalla mia baffona che si è gia impadronita del letto....tutto!

Carmine Volpe ha detto...

che bel miciotto

Soffio ha detto...

Solo chi ha un gatto o una gatta....quasi quasi meglio una gatta, sa bene come sia poco vero ciò che banalmente si dice dei gatti

papavero di campo ha detto...

romy,
chiara,
catia,

testimoniate amicizia a papaveri e gatte e ci fate contente!

carmine, grazie della visita,

soffio benvenuto qui

 
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