martedì 15 ottobre 2013

I miei haiku di Ottobre (ad oggi, 15 d’ottobre) e due disegni papaverini







I miei haiku di Ottobre (ad oggi, 15 d’ottobre)


lama di sole
mi scappa da ridere
incontrollata

1 ottobre 2013


gobba a levante
primo giorno d’ottobre
nel ritmo assorta

1 ottobre 2013

un rosso abito
le guance rosse in tinta
coi dolci pomi

1 ottobre 2013


punta dei piedi
sulla sponda dei sogni
pronta a varcare

2 ottobre 2013


blò blò in pentola
il profumo di buono
riscalda l’aria

3 ottobre 2013


nell’esitare
modulare il pudore
impalpabile

3 ottobre 2013


avida luce
i pensieri autunnali
come un merletto

3 ottobre 2013

pioggia isterica
con fragorosa rabbia
sul mondo zitto

5 ottobre 2013


pianto singulto
al sentire profondo
si accorda il cielo

5 ottobre 2013


haiku d’insonnia
affilato puntuale
aquila in vetta

7 ottobre 2013


di luce d’ombra
in qual  si voglia teatro
gli attori agìti

7 ottobre 2013


giorni fuggiaschi
d'impressionante fuga
-cambio stagione-

10 ottobre 2013


 Oh dolce pioggia
notturna cadenzata
in pieno relax

11 ottobre 2013


 dorato ottobre
diffondi la tua luce
-mi piace il freddo-

11 ottobre 2013


talvolta in sogno
che sprazzi di libertà!
altre varianti

12 ottobre 2013


dal pioppo nero
ad ascoltare il fruscio
-nacchere foglie-

12 ottobre 2013


la mezzaluna
sentinella paziente
nel cielo assorto

12 ottobre 2013


stare in campagna
un rifugio di calma
un altro modo

13 ottobre 2013


Stratificato
ammasso di nuvole
molle bambagia.

13 ottobre 2013


Il papavero
tenace e caldo alberga
nel mio cuore.

14 ottobre 2013


 pensieri in rosso
papaverinamente
aerei stanziali 

15 ottobre 2013


 pensieri in rosso
papaverinamente
aerei stanziali 

15 ottobre 2013


Tintinnio. Piove.
Giace il mondo azzittito.
Pensieri a guazzo.

15 ottobre 2013

(haiku di notte)


un papavero 
incontro alla notte ove
galoppa il sogno

15 ottobre 2013


2 commenti:

Dede Leoncedis ha detto...

ciao Papavero, stavo facendo una constatazione: è vero che Fb offre tutti i post su un piatto d'argento, ma entrare in un blog era un po' come andare a casa di un amico, mentre su Fb è come se ci incontrassimo tutti al bar sport. Un andirivieni più impersonale che un po' mi dispiace

papavero di campo ha detto...

hai ragione tanto e credi che mi interrogo anch'io su questo che dici, il tuo paragone poi del bar dello sport è una bastonatina zen, per una come me che detesta sì è la parola giusta, il calcio e i chioschi facinorosi. Tra l'altro Reaper non fa che osteggiarmi circa la frequentazione fb, lui arriva a definirlo quel pascolo improponibile dove ti viene chiesto a che stai pensando ed io a rimbrottare che dipende dall'uso che ne fai; ma discussioni a parte, è perfettamente vero che il blog ha un altro clima e per il blog occorre un altro assetto mentale, un'attenzione di altro tipo, pazienza, amorevolezza, e quella condizione molto particolare di saper sostare nell'attesa, di reggere il silenzio - quanti visitano silenti- e di gioire, ché a me accade proprio così, se amici blogger di vecchia data vengono a trovarti e lasciano una traccia del loro passaggio. Per questo io ringrazio te del tuo grazie che mi hai scritto sul tuo blog! e che condividiamo uno stesso sentire.

 
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