giovedì 31 gennaio 2008

Fagioli cannellini. Tre variazioni sul tema



I cannellini che ho usato, dolci e profumati hanno regalato un gradito sapore in quanto provenienti da un terreno e da una persona di mia conoscenza: sono di Castelfiorentino (Fi) coltivati accuditi colti e sgranati dalla Gemma, che me ne ha voluto fare gentile omaggio. La differenza, abissale, c’è ed è tutta nella fragranza e nel sapore.

L’ammollo preliminare in sola acqua l’ho prolungato più del canonico tempo di una notte ma è stato di una notte e un giorno: si sono imbibiti tantissimo ma questo pare non aver loro nuociuto.

Li ho cotti in acqua (nessuna aggiunta di un pizzico di bicarbonato) con tre spicchi d’aglio, un rametto di salvia, un rametto di rosmarino, un pezzo di porro tagliato a rondelle. Portati a bollore a fiamma alta hanno prodotto abbastanza schiuma (colpa del porro?) per cui li ho ben schiumati e abbassando al fiamma al minimissimo li ho fatto cuocere per 65 minuti che sono risultati sufficienti.

Variazione uno:

Cannellini serviti con il solo brodo di cottura, olio, due crostini integrali, pepe nero e pepe bianco.


Variazione due:

cannellini serviti asciutti con olio e pepe.


Variazione tre:

pasta e fagioli:
Di pasta ho usato il formato “tacconelli” n° 101 del pastificio Del Verde, industriale certo ma pur sempre di Fara San Martino con acqua della Maiella, trafilatura ed essiccatura come si conviene;
Una parte dei cannellini cotti li ho ridotti in purea con il minipimer, una parte li ho usati interi con i frammenti vegetali di cottura;
Ho preparato in un tegamino di coccio l’intingolo del condimento: olio e.v., a piacere aghi di rosmarino tritati molto fini con la mezzaluna, tre spicchi d’aglio rosso schiacciati e lasciati in camicia, un peperoncino piccante fresco tagliato in due, appena rosolato ho aggiunto due cucchiaini di concentrato di pomodoro Valfrutta e due cucchiai di acqua di cottura della pasta.
Ho mescolato il tutto, dopo aver tolto l'aglio e il peperoncino.
Esito di notevole appagamento.

6 commenti:

Stefano Caffarri ha detto...

non c'è bisogno che ti dica, vero, che dovo ancora riprendermi del colpo al cuore che ho ricevuto nel leggere la Variazione Tre...

papavero di campo ha detto...

c'è bisogno! sospetto che sia colpo di pugnale ma vediamo.. per via del concentrato forse ma bisogna pur arrangiarsi con quel che c'è in dispensa
di quel che c'è virtù

caravaggio ha detto...

ottimi

papavero di campo ha detto...

benvenuta grazie!

Stefano Caffarri ha detto...

beh, il concentrato di pomodoro valfrutta... se non hai un paio di pmodori vivi in frigo piuttosto adattati ad una versione in bianco.
ma io ho una idiosincrasia per il concentrato di pomodoro.

papavero di campo ha detto...

sei come mia madre, lei piuttosto non ne fa di niente

touchè ma non persuasè!

 
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.