giovedì 21 febbraio 2008

Torta bruna di mele al nocino. Personale omaggio alla teoria della torta di mele.



Per questa torta mi sono ispirata liberamente alle torte di mele del post di Eugenia, la Belle Auberge, che alcuni giorni fa ha presentato una certa versione di torta di mele, ricetta provienente da un vecchio Jolly dei F.lli Fabbri, ad opera di Armanda Capeder.
In quella occasione alcune sue amiche hanno proposto le loro ricette nello spazio dei commenti. Per questa mia torta, che idealmente dedico a tutte loro, ho ricavato spunti spiluccando un’idea qua e là. La caratteristica dominante comunque è l’aver pensato al nocino. Qui si apre una lunga incidentale per dire che questo liquore l’ho fatto con le mie mani ma l’orgoglio dipende dal fatto che le noci fresche quelle con il mallo sono state colte da una pianta di noci di una nostra campagna in Abruzzo ma fin qui nulla di strano, l’interessante è che siano state colte proprio nel giorno deputato cioè a San Giovanni il 24 di giugno, questa amenità la conoscono tutti i facitori di nocini e non vi so spiegare la tassatività da cosa dipende, addirittura dovrebbero essere colte all’alba, ma io non sono arrivata a tanto. Il fatto è che l’anno in questione è piuttosto lontano, il che vuol dire che questo mio liquore è vecchiottino ma credetemi è ancora eccezionalmente buono e non credo che nel frattempo si sia alterato o peggio, in quanto non ha perso alcunché delle sue note. Detto nocino, a questo punto insisto con le lodi, ha la peculiarità di un sapore sia di noci che un sentore di caffè (tipo caffè sport) perché la ricetta che ho seguito prevedeva l’immissione di alcuni chicchi di caffè nella macerazione con l’alcool. La torta è bruna perché in onor di la Palisse dirò che il mallo di noce tinge!

Ecco la ricetta:
3 mele golden, per un peso complessivo di 650gr / 2 uova / 150 di zucchero + 3-4 cucchiaini da spargere sul dolce prima di infornare / 1 cucchiaio di zucchero integrale Panela / 100 gr di farina bianca 00 + 50 gr di semolino (semola di grano duro) / 3 bicchierini di nocino (il liquore alle noci non si trova facilmente mi pare che ce ne sia uno della Buton, sostituirlo con un liquore al caffè nel caso si voglia comunque la colorazione bruna) / 50 gr di uvetta sultanina / 50 gr di pinoli /una bustina di lievito per dolci-

Esecuzione:
- sbucciare le mele, ridurle a tocchetti, cospargerle di zucchero integrale, unire le uvette e i pinoli e bagnare con due bicchierini di nocino e lasciar macerare mentre si prepara il dolce;
- lavorare con le fruste elettriche le uova intere con lo zucchero, il terzo bicchierino di nocino, amalgamare bene e versare, usando uno spargi farina, la farina bianca, poi aggiungere il semolino ed infine il lievito setacciato anch’esso;
- versare anche il liquore della maceratura della frutta, che renderà più fine l’impasto, quindi le mele e tutto il resto;
- teglia da cm 26, imburrata e infarinata, ho usato una di rame un po’ svasata con i bordi non troppo alti, e l’impasto pur al limite bordo non ha debordato in cottura;
- prima di infornare distribuire alcuni cucchiaini di zucchero bianco semolato e qualche fiocchetto di burro ;
- in forno già caldo, a 180° e verso la fine a 160° per 35 min.;
- prima di sfornare lasciar raffreddare abbastanza-

Noticina: sembra uno strudel ma non è, è sì una torta di mele ma in una versione inedita:il fatto che sia bruna, che abbia il sentore di nocino e che le papille percepiscano anche la granulosità della semola, creano novità ma su tutto infine vince il gusto, che a mio avviso, è strepitoso! Va nel protocollo “PpC”(provar per credere).

9 commenti:

Gunther K.Fuchs ha detto...

che tua torta mi ha molto incuriosito, primo per il nocino e poi per abbinamento con le mele, una tipo di torta che non avevo mai vistoo sentito parlare! Questa la provo a fare!!

papavero di campo ha detto...

mi fa piacere! vedrai che mi rammenti!

cat ha detto...

il nocino con le mele? geniale! sempre cat

dede ha detto...

non produco molte torte, ma mi incuriosiscono i tuoi nanetti. quanti sono?

papavero di campo ha detto...

cat ben approdato qui! telepatia: ieri pensavo di farti visita e tu mi hai preceduto!
il nocino credi è uno sballo in genere e con l torta ci sta ci sta!!

dede son due ma per me ne piglierei venti se si supera il fatto del kitch si fanno delle conoscenze! il rosso è Medardo il blu Teobaldo fedelissimi ma tu lo sai..dedolo mi pare e francolo

Uvetta ha detto...

Bellissima idea, io amo il nocino -anche se con le mie mani non l'ho mai fatto- e in questa torta deve essere speciale! Complimenti!

papavero di campo ha detto...

uvetta sei la benvenuta! se hai il nocino prova e ti piacera!

Dede nulla sfugge al tuo occhio attento sono 2+ 2 i miei nanetti(una volta c'era il coro di nora Orlandi 4+4 !!) io pensavo a quei due all'addiaccio fuori in terrazzo ma in casa al calduccio ci sono Gilberto e Norberto, e grazie alla tua puntualizzazione seguirà un post che renda onore anche ai nanetti home :))

miscredente ha detto...

Credo di essere la sola, fra i vari amici di blog, ad aver avuto la fortuna di assaggiarla causa gentilezza del "portatore di no" che per una volta si è improvvisato "dulcifero". Confermo la bontà degli accostamenti e la scioglievolezza delle mele. Per non essere troppoadulatrice aggiungo l'unica piccolissima critica: per me un po' troppo dolce. Abbracci

papavero di campo ha detto...

150 di zucchero ci vogliono nell'impasto però c'è pure lo zucchero sulla superficie, ebbene sì!
grazie dell'apprezzamento che porta una nota di realtà!

 
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