martedì 18 marzo 2008

Colazione insolita


questa mattina il sonno s'è dileguato presto, il piacerino di correre al blog mi fa alzare senza indugio e senza titubare ma affinché non si disperda la memoria che non siamo padroni in casa nostra (ah ipse dixit e dixit bene) un insolito scenario prevede che manchi la corrente elettrica e non poco ma per la bellezza di 45 minuti che ti paiono tanti se ti vengono impedite le solite cose d'inerzia e di default, così per accendere il fornello devo cercare i fiammiferi, l'acqua esce quasi niente per via della pressione, la caldaia tace, è buio e non ci si vede e il computer è solo un oggetto inanimato. Diamine come tutto cambia! e cosa vado a pensare? al medioevo prossimo venturo di Roberto Vacca! poche storie! accendo le candele e preparo un buon lattuccio al cioccolato e agguanto la digitalina lei sì ch'è una certezza!

3 commenti:

miscredente ha detto...

Bella immagine,fra Vermeer e Rembrandt. E che bella occasione per rallentare e apprezzare gesti quotidiani. Quasi invidio il tuo black-out. Abbracci

papavero di campo ha detto...

un'opportunità è vero, è sempre nella deviazione che si annida il meraviglioso o comunque qualcosa d'altro..le candele poi una magia a portata di mano ed è subito intimità!

la belle auberge ha detto...

parole sante!
eu

 
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