giovedì 12 giugno 2008

Pagro lardellato al cartoccio


su un foglio di carta d'alluminio stendere un pagro fresco, tagliarlo in due fino ad intaccare la coda, disporre varie fettine di lardo del Serchio (specialità regionale) coprire con pomodori a metà e completare con finocchietto selvatico, ricomporre il pesce e senza alcun condimento sigillare il cartoccio;

in forno per il tempo occorrente;

liberare della pelle e delle spine e impiattare accompagnando con il lardo e i pomodorini del suo ripieno.

Accompagnare con Berlucchi cuvèe rosè, che, per qualcuno che non lo sapesse, vale ripetere che è una grazia di Dio a portata di tasca e ineccepibilmente un abbinamento sublime.

L'ho sperimentato anche con le ciliege (i duroni di Vignola) mi piace molto, nello champagne e nello spumante, annegarvi la frutta fresca, con il mango ad esempio è eccezionale, con la pesca gialla lo si sa e penso a quei tanti abruzzesi contadini e artigiani che senza nulla sapere del Bellini di Cipriani da una vita di già lo praticavano!

Nota doverosa:

è un pesce di grande qualità superiore per delicatezza e gustosità delle carni allo stesso branzino, però è spinoso con sottilissimi aghi-spine che si acquattano nel morbido delle carni, usare perciò massima accortezza per non ritrovarsi in un brutto frangente!

4 commenti:

astrofiammante ha detto...

scusa.....ma sarebbe il pagello?
bella idea comunque......ho giusto del lardo di Colonnata......ciaooo!!

papavero di campo ha detto...

sì il pagello,
ben approdata stella-in-fiamme!!

a.o. ha detto...

il vino con le pesche...
posso prendere un pezzetto?
aspetta, ascolta il nonno, dagli tempo.
allora va bene, facciamo il vino a te e la pesca a me?
a.o.

papavero di campo ha detto...

e poi passin passino arriva il momento del vino a me!! (e la pesca a me!!)

 
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