mercoledì 13 agosto 2008

Il brodetto di zia C.(Clòri nel mito greco)




IL BRODETTO

Il brodetto è un'esperienza.

Una preparazione della costa adriatica abruzzese -sì c'è anche quello della costiera marchigiana- ma quello, diciamo tra Pescara e Vasto, è degno di una menzione particolare.

Le origini sono rivendicate dal Vastese, l'idea originale è stata di un connubio tra il pescato e i prodotti della terra, nella fattispecie alcuni semplici ortaggi.

Così: i pescatori, che non se la passavano tanto bene, davano i resti del loro pescato, e si parla sempre di pesci piccoli -la caratteristica dell'Adriatico- ai contadini e agli ortolani.

Vuoi che non ci sia stata una mugliera vispa che con una botta di creatività abbia pensato a fare di necessità virtù? Le donne non sono specialiste nei secoli in questo? Allora si materializzò il prototipo!

Unire i piccoli pesci -anche i medi!- ai pomodorucci dolci, quelli di forma allungatina a sacchetto, a qualche fetta di peperone rosso e verde dell'orto, uno o due spicchi d'aglio anche solo schiacciati e fuggiaschi dalla loro buccia rosa (da queste parti l'aglio che si considera è solo quello rosso) e una decisiva innaffiata di olio buono, di olive di pendii collinari baciati dal sole.

Sulle tecniche di cottura ci sono piccole varianti ma ciascun cuoco o cuochessa rivendicherà il proprio primato! Poche storie! Ognuno sa quello che fa e che lo sta facendo nel modo migliore. Non ci sono modestie o malintesi sensi di inadeguatezza, sarebbe fuori luogo, la semplicità del brodetto qui impera e si fa verbo. E' LA SEMPLICITA' che asserisce se stessa e basta.

Già dalla scelta dei pesci si hanno le idee chiare, si chiede con piglio sicuro questo e quello, si compone il brodetto dal pescivendolo a proprio piacere e gusto, i ruoli sono ben definiti, non c'è quella finta cortesia di città, quegli stereotipati balletti goldoniani dove ciascuno vorrebbe soverchiare l'altro ma non ce la fa e non è correct, qui si fa la spesa dicendo pesce al pesce! e con un tono di comando, a fagotto pesato, si intima al venditore " e ora aggiungimi una manciata di ciuccarelle" (le arselle) " no! no di più non così poche, e pure un po' di cozze e mettimi altre due tre pannocchie". Solo così c'è soddisfazione a dare l'obolo dovuto e ti viene di pagare bene, senza strascichi ma con un angolino della bocca che va all'insù.

La tijella di creta (terracotta) è fondamentale, letteralmente necessaria, senza è un'altra cosa.

"le conditio sine qua non" sono più d'una, perché in questo nostro caso, dire semplicità non è sinonimo certamente di semplificazione o di rabberciata esiguità o pochezza.
Tutt'altro! qui si fa qualcosa di altissimo livello giocando con alcuni ordini di fattori che vanno dalle materie prime sceltissime, dall'approvvigionamento di un pesce ottimo e freschissimo ad una cura preparatoria assimilata a sapienza e ad una tecnica procedurale di estrema attenzione nei tempi e nei modi, ma su tutto, in una sintesi combinatoria, si gioca una modalità energetica, che è fatta di volizione e di saperci fare e d'intenzionalità. E' un plusvalore e in quanto tale o c'è o non c'è. Se c'è, quando c'è, te ne accorgi: il brodetto diventa un'esperienza, un vissuto esperenziale che ha richiesto passaggi e "sapori" energetici. Se non c'è è un altro affare, hai davanti una mescola di pesci vari in un tegame, un muto assemblaggio che non parla, che non dice niente!

Ehsssììì il brodetto che dir si voglia è un brodetto vibrante!

3 commenti:

rossellamother ha detto...

bella la zia Concettina, davvero; sa di buono e lindo come la sua cucina economica; bianca, lustra! ma con i fornelli che evidenziano un lungo e continuo uso; noi donne moderne inventiamo, sperimentiamo ma la loro é una sapienza antica che non ha bisogno di escamotage per essere un'arte

papavero di campo ha detto...

di questa zia parlerò ancora

cocozza ha detto...

Che bello il mare di Vasto che luce meravigliosa!e tutti quei brodetti in quei tegami, accompagnati da un buon vino pecorino e.. la zia Concettina tutta un programma ;D bei luoghi e belle vacanze
ciao cocozza

 
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