giovedì 25 settembre 2008

Le crete sinuose avare. Quattro haiku






Crete lunari
elette a terra da spot
sinuose e avare.


(13 agosto 2001)




Le crete senesi
terre grigie e tortora
d'ombra bruciata


(12 agosto 2001)




Terra di creta
terra di Caterina
forgia del tempo


(6 giugno 2001)




i segni d'ombra
intimità di argille
galleggianti


(27 settembre 2008)




Post al post:

Guido Piovene, ancora trasognato da una visita al vicino Convento di Monte Oliveto Maggiore, definiva le crete
"modello ideale di paesaggio eremitico, già appartenente all'arte. Sembra lo scenario approntato dalla natura stessa per recitarvi il dramma sacro della lotta tra Dio e il demonio tentatore ".


9 commenti:

a.o. ha detto...

vorrei vestirmi di questi colori. indossare toni e sfumature, ideali per me.
a.o.

papavero di campo ha detto...

armani ha santificato il grigio e il tortora e l'ho molto amato quando ero minimalista...
colori incolori per il freddo ma almeno un berretto o una sciarpa o una borsa o shoes di colore!

cocozza ha detto...

Bellissimo il posto, le foto con ogni sfumatura e gli haiku che in così poco descrivono tanto.
a presto cocozza

papavero di campo ha detto...

grazie! a presto!

amalteo ha detto...

pure io mi sono soffermato sulle sfumature

papavero di campo ha detto...

i segni d'ombra
intimità di argille
galleggianti

ho cercato di esprimere così la sensazione di ieri, ritornata in quei luoghi

amalteo ha detto...

tu usi già (e con sensibilità) questa forma espressiva.
per cui appunto qui quello che già sai e poi ti chiederò una cosa.

Haiku
poesia giapponese costituita da tre righe (sarebbe improprio dire costituita da tre versi) di 5, 7, 5 sillabe (totale 17: notevole per la numerologia); ha per oggetto la natura e contiene una parola che evoca una stagione.
Comporre haiku è un'arte Zen. Come ha spiegato Roland Barthes, gli haiku danno luogo ad una "visione senza commenti", riproducono "il gesto del bambino che mostra col dito qualsiasi cosa dicendo soltanto "quello!"
...
Giuseppe Ungaretti fu tra i primi a conoscere gli haiku, a Parigi; li chiamava Haikai, come fanno ancora i francesi: propriamente Haikai era una forma antica dell'haiku, con regole un po' diverse ma con lo stesso criterio di brevità.
...
Ci si può ispirare al moderno haiku cercando di ridurre poesie già brevi a moduli esatti di 5, 7, 5 sillabe. Per esmpio partendo da quei versi che dicono "balaustrata brezza/per appoggiare stasera/la mia malinconia" può ottenere: "balaustrata/di brezza per la mia/malinconia"

in Giampaolo Dossena, Il dado e l'alfabeto. Nuovo dizionario dei giochi con le parole, Zanichelli, 2004, p. 130

la domanda è:
occorre proprio scrivere 5,7,5 sillabe? o c'è un margine di tolleranza?

ciao papavero
on se lit

papavero di campo ha detto...

tutto giusto, l'haiku s'è staccato dall'haikai componimento più lungo,
il kigo è il riferimento alle stagioni,
la sillabazione: sì c'è tolleranza, tutti i nostri grandi in italia che si sono cimentati non rispettano mi pare il 5/7/5, io l'ho preso come punto d'impegno per circoscrivere la mia logorrea e solo ora dopo circa tremila haiku mi concedo a volte la libertà di fare un rigo di 4 sillabe o di 6, inolre si applica la sinalefe, l'unione della vocale che si incontrano (es: mi-ri-tro-vai-per-u-na-sel-va o-scu-ra, è un endecasillabo)
sì la numerologia ha un suo potere, mi prendo però la libertà di trattare qualsiasi cosa nell'haiku, che risulta a volte un po' sapienziale o come un motto e non mi ossessiono per la bellezza o meno dell'esito infatti non tutti sono belli ma poco importa quel che mi piace e che mi preme è il mio tentare di descrivere un'emozione un pensiero in una forma sintetica, se poi ci riesco in maniera illuminante o spiazzante beh quello è un haiku riuscito!

ps: ho fatto una tesina sull'haiku, se ti interessa ti spedisco il link, non l'ho messa sul blog perché c'è il nome e cognome o forse potrei postarla by papavero!

amalteo ha detto...

grazie papavero
terrò in prezioso
tempo fa (anni '90) ho provato a scriverne. ma senza regole, senza struttura.
eppure ancora oggi, sia pure così, riflettono il mio sentimento di allora

 
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