giovedì 9 ottobre 2008

Una domenica in campagna. A desinare con diletto!



cibi toscani egregiamente allestiti dalla mia cara amica Mi.


una novità questa volta, l'arista cotta esclusivamente con le rossicce rustiche mele dell'albero fuori casa, unitamente ad olio, vino bianco e un gocciolo di latte. Buonissimo! La frutta ha regalato alla carne un sapore speziato tant'è che scoperchiando per annusare avevo pensato ad un blend di erbe aromatiche mentre non ve n'era alcuna! Inimitabile! di quelle estemporaneità che a rifarle non è detto venga lo stesso.

7 commenti:

verderame ha detto...

ciao e grazie per questo bellissimo haiku che mi hai inviato, è un piacere per me visitare il tuo bellissimo e virtualmente proofumatissimo blog e trarre qualche ispirazione visto che anche a me piace cucinare.
ciao Marina

Artemisia Comina ha detto...

magnificenza campagnuola che rapisce la fantasia golosa.

papavero di campo ha detto...

marina è un piacere ricevere le tue visite,

artemisia! :)

sciopina ha detto...

un pranzo al quale ben volentieri avrei partecipato.Tovaglia cucurbitante deliziosa..ho sempre piu' voglia di cucina classica e genuina. Sostanziosa e saporita.

a.o. ha detto...

Inondiamo l'arista di frutta, in questa stagione. Nell'aiuola va a braccetto con mele verdi, uva e scalogno... Ma la foglia d'alloro io ce la metto, a quella no, non ci posso rinunciare.

Un pranzo vero, di vera Toscana.
a.o.

papavero di campo ha detto...

cara sciopy stare all'estero ci fa desiderare maggiormente i cibi nostri, nei trascorsi viaggi in nord europa arrivava prima o poi (anzi sempre prima )il picco di desiderio di un sugo al basilico, di una mozzarellina ( i formaggi dall'olanda in su sono esclusivamnete una roba di plastica con cortecce multicolori, un patire per gli occhi prima di tutto!)e dici bene tu classico-genuino va insieme a saporito!
un abbraccio e un in bocca al lupo per la tua tonsilla!


cara a.o., l'alloro sì e sempre, lo dici ad una patita, che bucherella le foglie per lasciarle maggiormente cedere l'aroma,

la frutta poi insieme ai cibi l'ho sempre praticata da molto prima che divenisse una moda, sarà che in Abruzzo una merenda strepitosa è una fettona di pane cosparsa d'abbondante olio e pizzichino di sale in una mano e un grappolo d'uva dorata nell'altra!
(ma pure pane e cachi o fichi o noci..)

a.o. ha detto...

Pane e cachi, non lo sapevo, ma ora lo so!
:)
a.o.

 
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