venerdì 9 gennaio 2009

Passeggiata romana. Il ghetto ebraico

















Elena Krasentewitch










14 commenti:

dede ha detto...

bellissima passeggiata, che voglia di ripeterla un'altra volta, ma di persona

Mirtilla ha detto...

bellissimo post,mi hai affascinata ;)

nina ha detto...

amo le tue passeggiate, magiche anche in mezzo alla città. e bella lei col suo grande arco da suonare.

papavero di campo ha detto...

dede una vacanza romana!

mirtillina ciao!

ninetta, bella sì di quella bellezza da paesi dell'est, sensuale abbraccio al suo violoncello

Romy ha detto...

Mi hanno detto che nel ghetto ebraico c'è una bellissima sala da tè russa...l'hai per caso vista? Ho una voglia matta di tornare a Roma...è una città che mi affascina e che mi spaventa insieme: mi impressionano i vari stili che si intrecciano e si accavallano: sembra quasi che alcuni palazzi cerchino di mangiarne e di schiacciarne altri, come se stili, età, casate si spintonassero, alla ricerca di un loro posto nella storia di questa città...E poi...i colori di alcune mura, quei gialli, quei rossi sbiaditi dal tempo...meravigliosa Roma! :-)

papavero di campo ha detto...

romy non so di questa sala da tè,
roma è città aperta, un palcoscenico che permette a tutti di giocare il proprio gioco,
gli stili l'abbondanza la sovrapposizione, tracce su tracce,
la roma che prende è quella barocca del potere sprituale che s'è fatto temporale, ci sono poche tracce e qualche memoria del medievale, sono stati sventrati interi pezzi di storia, qualcosa ho voluto cogliere con le mie foto,
ma il benedetto papalino ha dato tanto a questa città, l'ha connotata l'ha forgiata, i colori solari dei muri fanno bene agli occhi, e molto belle le recinzioni murarie che delimitavano la città, ma dovunque butti l'occhio c'è un'enciclopedia recitante!

a presto allora romy a roma!

Paolo del 1948 ha detto...

mi ripeterei, ma lasciami ringraziarti per le passeggiate romane

papavero di campo ha detto...

e non sono finite, ho da postare altre immagini, passeggiate a puntate!

a.o. ha detto...

avrai sentito cara pap della grande agitazione che anima il ghetto, e non solo il ghetto, in questi giorni, a seguito delle dichiarazioni di boicottaggio ai commercianti ebrei.
preoccupazione e sconcerto ma anche manipolazione dell'informazione che di questa benedetta questione fa carne da macello.

marina ha detto...

ti ringrazio per aver messo in questi giorni il ghetto della mia città.
Ma i dolci li hai assaggiati?
da svenimento!
marina
PS ti ringrazio qui per le tue parole. In questo momento ne avevo bisogno

marina ha detto...

ah, appena vado ti mando la foto di un vecchio baretto, modestissimo, ma autentico, disadorno, approssimativo, molto vero . io mi ci trovo benissimo
marina

papavero di campo ha detto...

aiuola sì tempi brutti,
ho messo le foto inconsciamente avulsa dalla questione politica, anche se quel giorno, il 30 dicembre, qualcuno dei miei familiari ha suggerito di soprassedere di andare da Giggetto, che io avevo suggerito, "no meglio di no, in questi giorni"

marina,sei capace di grande pacatezza e civiltà e nel tuo post sull'argomento specifico ho apprezzato il tuo stile umano e di pensiero. Il mio rammarico, anzi l'amarezza profonda che la mente ebraica che spicca per spessore, intelligenza e consapevolezza identitaria non sappia, meglio di altri, illuminarsi ed illuminare il percorso da seguire fuori dell'odio e della tragica irreversibile spirale di violenza che alimenta solo se stessa.

ho piacere se mi mandi la foto del baretto che dici, quella parte di roma è così intimamente romana fin nel midollo

marisgutta ha detto...

Ma che bell'omaggio a Roma!

papavero di campo ha detto...

marisgutta ben approdata!
ho visto le tue cose, sei molto brava, il trompe l'oeil mi ha intrigato da sempre!
anche tu sei romana vero? io lo sono stata per un bel periodo della mia vita, omaggiare roma forse è fin troppo facile ma come resistere? ed ogni occhio coglie la bellezza a proprio modo,
grazie, a presto!

 
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