venerdì 12 giugno 2009

Francesco Paolo Michetti, eclettico artista realista e visionario, invaghito dell'Abruzzo rurale. Ricordi di Francavilla a Mare




Impressione sull'Adriatico, 1880, olio su tela, cm 70 x 150; Milano, Civiche raccolte d'arte, Galleria d'arte moderna




Autoritratto, 1877, pastello e tempera su carta, cm 47 x 54,5; Napoli, Museo nazionale di Capodimonte.



Due bagnanti, 1895-1900, stampa a contatto da negativo stereoscopico su carta celloidina.



Nudo al mare, 1892 ca., stampa a contatto da negativo stereoscopico su carta celloidina.



Barche alla foce della Pescara, 1900-1910, stampa a contatto da negativo stereoscopico su carta celloidina.


pastorelli d'Abruzzo



guidando il gregge



pastorella, 1887, olio su tela, cm 32 x 23; Roma, Galleria nazionale d'arte moderna





Copertina di spartito musicale disegnata da Michetti per Tosti




Donna sulla battigia, post 1910, tempera su tela, cm 42 x 44; collezione privata



pastorelli



guardiana di tacchini




scena agreste


(le foto ed il primo dipinto sono da http://www.caffeeuropa.it/immagini/michetti/foto_i.html )

(le altre immagini, dal mareweb)

la pastorella, quell'immagine delicata e vitale del primo dipinto, che ha nome "Impressioni sull'Adriatico" è per me, famiglia! lessico familiare, memoria implicita e ricordo esplicito!

c'è sempre stata in casa la riproduzione di quel dipinto, che smuove qualcosa dentro, che ci richiama a noi, che ci ricorda chi siamo.

A Francavilla a Mare abbiamo abitato per alcuni anni e lì ho fatto le scuole elementari presso le Suore Francescane nell'istituto in via Salita S. Franco.

Da lì nel pomeriggio, visto che si faceva il doposcuola, le suore (suor Raimonda, la mia maestra, bravissima, del nord! e le altre.. suor Angela, che era di terra di Sardegna, ci portavano a passeggiare.

Era di maggio, come dice la canzone, le rondini sfrecciavano urlando stridule ed ebbre, l'aria profumava di rose nel mese della Madonna e sia languidezza che eccitazione regnavano sovrane.

La meta della passeggiata era immancabilmente il Convento di Michetti, cioè il Convento di Santa Maria del Gesù, una chiesa, credo sconsacrata, dove aveva avuto dimora e dove se l'erano spassata, un interessante trio di artisti genialoidi figli d'Abruzzo: Francesco Paolo Michetti, pittore e fotografo audace di contadine a seno nudo, Gabriele D'Annunzio il tantrico di casa nostra, Francesco Paolo Tosti musicista di romanze struggenti dove malinconie potevano solo seguire a nostalgie (partire è un po' morire).

Nello spazio antistante il vecchio convento, noi bambini ci eccitavamo in corse selvagge, di cui ricordo molto bene sensazioni estatiche nel raptus della corsa veloce, che ha lasciato in me, quale impronta indelebile, il gusto dello scatto nella corsa, scatto di fulminea rapidità, che si consuma nello spazio di un baleno ma che meraviglia! che stato no-mind! quando nulla sapevo di tutto ciò, allora, ho provato i frammenti dell'estasi, che esiste davvero! nessuno se l'è inventato! con la corsa veloce accade!

Ah un altro gioco facevamo, il gioco del mondo, ognuno rappresentava una nazione, io prendevo sempre la grecia e/o il portogallo, mi piacevano un sacco e ne pigliavo il monopolio!


Siccome i ricordi vanno a grappoli, ripesco, da una raccolta di haiku, queste sensazioni immutabili:


La prima estasi
in quella spoglia arena
io che correvo.

(haiku del 27-5-2000, Francavilla a Mare)


Come per incanto
-la statua di Michetti-
torno ad allora.

(haiku del 27-5-2000, Francavilla a Mare)


Scorcio di mare
luogo di me d'allora
e scarne ombre

(haiku del 27-5-2000, Francavilla a Mare)


Sotto gli ulivi
-che terra benedetta-
i papaveri

(haiku 27.5.2000, Abruzzo)



Acuminate
grida delle rondini
a tarda sera

haiku del 28-6-00)




La prima sera
al nostro arrivo per noi
una lucciola!


(haiku del 27 maggio 2000, Abruzzo)



12 commenti:

papavero di campo ha detto...

to ninetta:

quell'autoritratto di Michetti a chi ti fa pensare? a parte la barba rossa, ma il piglio, il soma, la sfida all'utopia?

con le mani amore
per le mani ti prenderò

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò

Artemisia Comina ha detto...

t'ho visto, velo al vento, occhio faunesco, ludovica albertoni...

papavero di campo ha detto...

artemisiuccia!
ludovica albertoni
maddalena de pazzi
caterina da siena
teresina di lisieux
a nugoli e stormi le animucce sante..
l'estasi è divina ma se po provà pure accà e le donne non so' sceme!

velo al vento
occhio faunesco
passo di fulmine

(strepitoso haiku fuori regola)
:))))

Francesca ha detto...

Francesco, è lui.

e la donna sulla battigia, mi vedo io, e, se posso, noi. qua dentro c'è qualcosa di mio, che mi commuove a colpo d'occhio.
grazie.
ninetta

Caty ha detto...

quale delicatezza nello sfiorare sfumate figure , quasi a salvarle in un tempo sopra le nuvole . e come sempre haiku che fanno pensare..

Gunther ha detto...

magnifico post compliemnti e che immagini molto belle, grazie epr averci regalato queste chicche dell'abruzzo rurale

Carmine Volpe ha detto...

non conosco questo artista, ma che belle immagini l'autoritratto sembra una fotografia

nina ha detto...

dove sei mi manchi tantissimo.

fedeccino ha detto...

Sara' in vacanza nell'amato Abruzzo, questa Papavera pellegrina ?
Spero tutto scorra tranquillo, un pensiero e un abbraccio
Fede

Fico e Uva ha detto...

Bellissima carrellata.... davvero!

Artemisia Comina ha detto...

papavero?

papavero di campo ha detto...

care amiche e amici,
rieccomi, grazie del vostro essere approdati qua e di più grazie dei vostri pensieri!
anch'io vi ho tenuto nei miei

 
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