sabato 6 giugno 2009

Isola del Giglio. Giglio Castello
















































Giglio Castello còlto in vari momenti di varie giornate di vario clima,

col caldo invasivo incalzante delle ore del meriggio,

col vento fresco beato e scomposto che fa ballare i capelli,

con l'aria espansa fiutata e mangiata che produce endorfina e genera attimi estatici di fusione panica,

col sole e col cielo saturi saturi che la foto pare sottoesposta,

col clima perfetto che inonda d'euforia la mente e i passi,

col crepuscolo languido e molle che spande liquidità,

col cielo a pecorelle,

col tramonto da poster dell'ufficio di Soggiorno e Turismo e musica di Mike Olfield quando vira sul ruffiano,

con la nebbia-agli-irti-colli,

con la pioggia già fredda e sferzante, che ha fatto il balzo nella casella targata "autunno",

con la notte avvolgente e placata,

con una rosa d'emozioni Giglio Castello ci ha ospitato, ci ha tollerato, ci ha sedotto, ci ha mollato

3 commenti:

Francesca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nina ha detto...

nina, ora: "con l'aria espansa fiutata e mangiata che produce endorfina e genera attimi estatici di fusione panica".

baci, tua ninetta

papavero di campo ha detto...

ninetta! sinfoninetta!

 
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