venerdì 9 ottobre 2009

Firenze. Mercato Centrale di San Lorenzo. Il banco 81 della frutta secca

















Il mercato centrale di Firenze a San Lorenzo resiste se dio vuole!
ridimensionato, rimpicciolito di un intero piano (il primo piano dove c'era l'ortofrutta non c'è più ergo le bancarelle si sono ridotte di numero e stazionano solo al pianterreno), i venditori sono in prevalenza indiani e cinesi, i prodotti si sono globalizzati e omologati e turisticizzati nel senso che ci sono, nei cesti espositori, mucchi di sacchetti già confezionati di funghi secchi che a me non ispirano fiducia alcuna e caterve di pacchetti di paste mischiate colorate su cui non vale la pena d'indugiare lo sguardo e miriade di bottigliette di aceti e di limoncelli;

resistono tra i banchi mitici, due eccelsi di gastronomia degni del Fauchon parigino o del Peck milanese, ed alcuni di macelleria compresi quello della selvaggina e quelli del quarto quinto, cioè di tutte quelle parti della bestia "che non si butta niente" (lampredotti, trippe, lingua, zampetti, cotiche eccetera..)

faccio provviste di frutta secca e parlo con Emilio il venditore serio e faceto che ce l'ha a morte con suonatore di fisarmonica che proprio lì nella sua postazione d'angolo intrattiene corte sonora per gli avventori del Nerbone ( altro mitico banco dove puoi mangiare i cibi toscani a partire da quelli di strada, grandiosi panini col lesso o con la trippa o con una porchetta da urlo o con un rost-beef che agli inglesi gli fa un baffo),

Emilio fa il sardonico e si ritiene danneggiato dall'estenuante ascolto di solemio, e sbotta "almeno la sapesse sonare la fisarmonica",

chiedo lumi sulla carambola, "come non la conosce? va di molto forte sotto natale"

intanto che la mia spesa procede suscito pure impazienza e un commento del piffero da una signora che osa ironizzare " guarda la televisione e mangia frutta secca" la zittisco con un monito filosofeggiante, dandomi un limite all'affondo!

17 commenti:

Anonimo ha detto...

papavero, che meraviglia ,se potessi assaggiare quelle amarene....!!! ciao carmen

nina ha detto...

pap-eroncina, ti pensavo e mi chiedevo come stessi.
un abbraccio oggi di sole, io coloro tanti disegni diversi su un grande foglio-lenzuolo. poi forse andrò verso il mare.
nina

Francesca ha detto...

come faccio a inviarti una cosa?

Artemisia Comina ha detto...

ma come, non c'è più il piano di sopra!!!

intressanti le indicazioni sul cibo di strada....

e poi, sgnammm, una manata dentro uno di quei cesti.

papavero di campo ha detto...

carmen buono tutto, le amarene le ciliegie candite!

ninetta sono reduce dalla visione di Ricki se ne parla dopo che l'hai visto nche tu,
sole e aria di mare, sei stata al mare? la tua giornata è stata degna!
(scrivimi a papaverodicampo@alice.it)

artemisia tuo prossimo scalo fiorentino consiglio Nerbone!

marguerited ha detto...

è stato un piacere vedere queste foto così belle e leggere il post, una meraviglia. davverounapiccolagioiainaspettata!!!!!!
marg
ti ringrazia

papavero di campo ha detto...

sei tu che fai una sorpresa a me col tuo passare, ciao marguerite!

sciopina ha detto...

che sorpresa vedere perfino la carambola essiccata!

sabrine d'aubergine ha detto...

Un reortage fantastico, che questo mercato si merita. Grazie, bel post (e foto...). A presto
Sabrine

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Hai ragione: alcune postazioni sono davvero impagabili nella loro cooratissima e tradizionale veste.
Pochi mesi fa ho visitato nuovamente Firenze e l'impareggiabile mercato di S. Lorenzo non poteva certo mancare!
Un panino imbottito al lampredotto (gesummariachebbuonoooo...),nell'antica postazione che vanta diverse qualità di pietanze tipiche secondo me era assolutamente un'imperdibile.
Spero davvero che la tradizione resista ancora a lungo, purtroppo all'esterno l'atmosfera di un tempo è cambiata moltissimo e le bancarelle sono gestite per lo più da stranieri: i fiorentini si son fatti ormai rari... io ne ho trovato qualcuno in più al mercatino delle Cascine....
Chissà se era così quel particolare giorno, o se è sempre così?
Peccato che queste cose vadano perse e dimenticate...sono assolutamente da mantenere vive!

luciana - comoinpoesia
.

dede ha detto...

anche le carote! fantastico

papavero di campo ha detto...

sciopina tu conosci tutto!

sabrine grazie della gentile visita!

luciana sentito che panino buono!
e che fila da sorbirsi prima!
firenze sai è una cortigiana che si svende e si svende e nulla di più intimamente suo è destinato a durare, è una grande tristezza che una città di valore planetario debba perdere ogni sua identità e che nessuno sia in grado di far qualcosa, la zona attorno al mercato centrale è una casbah totalmente, tutti i negozi sono stati occupati da africani da asiatici da cinesi da indiani, i fiorentini sono in estinzione alla stregua della foca monaca! il multietnico una realtà che nelle grandi città è esperienza comune però che dolore che gli indigeni -noi!- siano evanescenti scomparsi invisibili:))

papavero di campo ha detto...

dede, carote caki carambola ciliegie, una discreta rappresentanza della "c"

auradanzante07 ha detto...

carissima il mio pensiero vola spesso a te.
una esplosione di colori qui...
:-) aura
iovolevodanzare.splinder.com

simonapinto ha detto...

la nutrita rappresentanza della C ... C come il colore bellissimo della frutta patinata di zucchero-

Psichetechne ha detto...

Bellissime foto del banco della frutta secca. Molto vive, molto evocative. Grazie, poi, delle tue sempre apprezzate visite e riflessioni psicoanalitiche, da me :)

papavero di campo ha detto...

aura cara che piacere sentirti!

ciao caravella pinta!

psichetechne mi fai tu la sopresa di passare di qua, l'inaspettato è bello! sorprende e gratifica:-)

 
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