giovedì 22 ottobre 2009

Reveries de coquelicot




















la pratica dell'autoscatto risente per me della poetica della reverie, contattare l'immagine di sé, la ricerca in tal senso non è mai stabile o ben definita, risente di una memoria e di un desiderio nel contempo, ha una variabilità di caratteristiche e toni e persegue una fedeltà mai del tutto abbordabile;

esser tacciata, la pratica dell'autoscatto, di banale o nel peggiorativo di bieca autoreferenzialità appiattirebbe la questione, non renderebbe merito alla profondità del sogno, all'intensità del rivivere un intento, all'atmosfera indefinibile di uno scatto fotografico;

le amiche e gli amici che visitano il blog di papavero sanno di questa aspirazione e mi piace pensare che la loro sintonia li veda respingere un giudizio di velleità o di chimera e parlare la lingua della colleganza a quell'atemporalità dell'infanzia che "può rinascere in noi in ogni momento come un fuoco dimenticato" (Bachelard), per papavero è un gioco che smuove il suo spirito, occasione di sperimentare memoria e reverie;

il tempo vi s'infila con le sue leggi crudeli di gravità e pedaggi e perdita ma l'immaginazione e la memoria scorrono pagine di un calendario di un'altra dimensione

9 commenti:

Ana Miravalles ha detto...

è molto bello questo che hai scritto, particolarmente l'ultima frase, uno speciale modo di transitare la propria memoria e la propria immagine
Ah, e molto bella anche te, con i cappelli così...

(non so se si dica transitare, ma comunque, si capisce, spero...

pinguil ha detto...

il nuovo taglio ti dona molto.. ora mancano solo i sorrisi

Caty ha detto...

...ah il mondo di Amelie , fedele riscontro lo sguardo al mondo quasi sconcertato , non raggiungibile da pompose velleità ; così profondo sempre nelle foto quasi a portarti dentro un'anima e a rivedere in ogni scatto mille altri sovrapposti , come la tenue memoria li ricorda e per amor di questo spirito di papavero ,li somma .

a.o. ha detto...

Il tuo blog non sarebbe il blog che è senza gli autoscatti.
Lo completano, lo alimentano, offrendo, di volta in volta, nuovi significati e lasciando a noi la chance dell'interpretazione.

Questo nuovo taglio mi piace!
Credo che, molto presto, ne azzarderò uno corto anch'io.

un abbraccio
a.o.

Anonimo ha detto...

New look: approvato!!!!!!! Meglissimo.
Marge e Gi

cocozza ha detto...

I tuoi scatti mi piacciono tanto che forza che sono!
bacioni cocozza

Anonimo ha detto...

mi sono fermata nel tuo blog perche' guardi negli occhi e sembra di conoscerti da sempre , gli autoscatti dicono molto di te e nel mistero c'e' la verita' per chi sa' trovarla . Con questo taglio di capelli .mi ricordi Ava Gardner ,unica!

Anonimo ha detto...

il messaggio della gardner e' mio abbracci da carmen

papavero di campo ha detto...

grazie!

 
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