mercoledì 13 gennaio 2010

L'antica Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella fondata nel 1612










































































due pomeriggi fa, clima di fredda umidità, decido lì per li, una visita all'antica Officina Farmaceutica di Via della Scala,al numero 16,

la pulce nell'orecchio però ce l'ho da qualche giorno, da quando me l'ha messa Romy con un certo suggerimento di un antico profumo legato ad una figura femminile del 1600, che aveva creato tale fragranza per profumare la sua scatola dei guanti,

una donna intelligente, sveglia e curiosa di conoscenza che guarda caso finisce sul rogo per stregoneria,

Leonora Galigai di modesta origine, nata nel 1568 entrò fin da piccola alla corte medicea per essere stata sorella di latte della futura regina di Francia, Maria de Medici,

mi reco all'Officina perché non posso più procrastinare la curiosità dell'antico profumo,

e l'incontro è avvenuto!

conturbante, emozionale, mi scatta sempre un che di visceralità, ci metto attenzione, concentrazione eppur sono disturbata da un nota dissonante che vi racconto affinché si senta il soffio della vita vera e quante fisime di acuita sensibilità papaverina mi s'innescano se per la legge dell'attrito le cose non sono fluide e armoniche come m'illudo a desiderarle,

al momento di fare la mia richiesta al banco s'è liberata una commessa che ha stampato in faccia uno strano sorriso, che non saprei definire se beffardo, automatico, contrattuale, a presa in giro, ha fatto fino ad ora un sacco di mossettine e di svenevolezze verso dei francesi entusiasti e rumorosi, quando tocca a me le chiedo della Marescialla ( è questo il profumo!) e che sono incuriosita della storia, annuso il profumo sulla striscetta di carta, devo incontrarlo e come in un incontro vero giocano molti fattori, tutti molto irrazionali nel mio caso, nel frattempo, per scrupolo di coscienza verso la realtà mercantilista, le chiedo il sapone Vellutina che m'aveva di già strizzato l'occhio nella sua confezionatura d'antan, non sto a chiederle il prezzo, che costerà mai un sapone? pur di produzione sanctasanctorum, ma alla fine quando lo scoprirò avvertirò un brividuccio, quelli della serie mai perdere lucidità pindareggiando oltre e più oltre, ma la stonatura non sta qua, la vendeuse col solito sorriso stampato fisso si rivolge a servire la signora che mi sta accanto, le chiedo con una perplessita " la signora era prima di me? (mi pareva ben di no, avendola vista arrivare dopo di me) ma lei che ride sempre-e-comunque, puntualizza " ma sa se se le devo raccontare la storia ci vuole tempo, (che so? forse vuol farmi intendere che sto bloccando le vendite?)la sgarbatezza è palese e mi scoccia di molto ma la stizza mi blocca e mi viene il commento più scemo che potessi esternare, " sono una cliente anch'io e sto facendo acquisti" poi senza esibire più di tanto l'irritazione, chè cosi è buona norma fare, le concedo un " ma prego!" e sorrido pure perché anche così è di galateo,

cose di questo genere, però, mi fanno rodere, ci resto male, sono cose di grande scorrettezza che non ammetto non capendole,

aspetto il momento della sua disponibilità e e dopo averla vista ancora cincischiare, mi tocca sorbirmi tre scempiaggini da vergognarsi a non averne raccattate altre e di migliori( ah Romy tu me le avevi ben dette e ben più avvedute)per la durata di tempo di 30 secondi trenta, ecco di che gran lasso di tempo doveva disporre!

lo so, è vero che non si deve infierire e non l'ho fatto ma com'è che me ne pento sempre quando non lo faccio?!


tutta qua la piccola nota di malcostume, banale tutto sommato ed io sarò un'esagerata ma il dissonante quanto mi disturba! lo vivo come una derisione al mio entusiasmo, al rispetto appassionato che porto verso il luogo e la storia e il fashion e tutto quanto!

il profumo l'ho acquistato! e certamente! mai avrei resistito a qualcosa già intriso di tanti fili spirituali, un'amica sagace e cara che me lo segnala, una storia emozionante che vi aleggia attorno, un bouquet che eccitando le mie cellule olfattive si scomoda a raccontarmi per vie di suggestione e di memoria di bellezza, mediante un coinvolgimento fisico sensoriale olfattivo, la storia di un profumo creato da una donna dell'antichità! e quattrocento anni, uno più uno meno, anche se vivo a Firenze mi sembrano un'enormità!

hai ragione Romy, un'essenza particolare e straordinaria! magnificamente adatta, come hai detto tu, ad impregnare tessuti, una sciarpa, un basco, le cavità di un cappotto, un manicotto, dei guanti! eh sì!

una summa di suggestioni olfattive che mi piacerebbe saper evocare.. chiamando a raccolta conscio e inconscio e con un'immaginazione prolifica delineare i suoi effetti d'emanazione..


Le luci delle foto riflettono quelle reali, il buio e le luci accese di lampade e lampadari in un'atmosfera tra l'accogliente e lo spettrale,

non ho usato il flash che detesto per la ferocia cruda e livida di cui si macchia, mentre amo le foto fané, sgranate, incerte, le amo particolarmente, affiancandole all'altro amore dichiarato e luminoso per il dettaglio focalizzato e la vividezza calligrafica, sì due versanti opposti ma di uguale interesse.

(il sito web dell'officina non è consultabile attualmente, ma ho trovato questo link con molte giuste informazioni e persino in video un mini percorso nello storico luogo


oppure un'occhiata qui e qui )

9 commenti:

Artemisia Comina ha detto...

ah le commesse che le possino, come sono in grado di cacciarti anche quando tu ambiresti a un luogo, a una cosa, esibendo tutta la loro proterva incapacità, intonsa a ogni forbice di intelligenza o formazione.

dovevi picchiarla, vedi tu se metaforicamente o come.

e poi: freddo, eh?

mò mi vado a cercare la storia di quella.

marguerited ha detto...

già le foto mi avevano affascinata, riportandomi in quel luogo che amo tanto, già i dettaagli che hai saputo cogliere sono osì significativi.... insomma mancava solo di sentire il profumo che avvolge il visitatore quando apre quella porta.... il racconto poi mi ha deliziato, non fraintendermi condivido tutto il tuo sgomento e la disapprovazione per come sei stata accolta, per come non è stato capito lo spirito che ti muuoveva, ma hai saputo descrivere come un racconto questo episodio e i termini che hai utilizzato per la bieca mercante li condivido tutti.
un abbraccio da marg che comprerò il profumo alla prima occasione

Romy ha detto...

Ecco qual era la sorpresa! Sono tanto contenta che il profumo ti sia piaciuto, e così tanto da decidere di acquistarlo! Sono felice perchè ci avevo visto giusto, sapevo ti avrebbe colpito al cuore...e anche perchè è un filo in più a rinsaldare l'amicizia, dato che sino a poco fa l'ho indossato anche io, e che ora la boccettina troneggia sul comò, a monito e ricordo! Non sai quanto ti sono nel cuore: quante volte è successo anche a me che il mio entusiasmo, la sete di sapere, l'accalorarsi, l'emozionarsi davanti ad un acquisto ( come è bello e giusto che sia...) siano stati spenti a secchiate di acqua gelata! Spenti dal sussiego, dalla saccenteria, dalla non voglia di confrontarsi...spente dalla faciloneria, dalla superficialità e dalla cafonaggine di fronte al cliente...o peggio ancora spenti dal totale disinteresse verso ciò che loro stessi ( i commercianti ) vendono: prodotti che portano magari il loro nome e il nome della loro famiglia...prodotti in cui dovrebbero identificarsi, di cui dovrebbero farsi i portabandiera e gli entusiasti promotori, innamorati loro per primi della loro creatura, desiderosi di condividerla, attraverso la vendita , con altri che, indossando, mangiando, bevendo quel prodotto si ricorderanno di loro, del loro volto, dei loro nomi...Troppo spesso non è così! E devo dire che a Santa Maria Novella nonostante il profumo meraviglioso che aleggia nell'aria, ce n'è di puzza sotto il naso...eeeeeh, se ce n'è!

nina ha detto...

l'iris! gli iris! e l'iris bianco!

papavero di campo ha detto...

artemisia, ho fatto un po di ricerca sulla nostra Leonora (post successivo)

marguerited mi piacerebbe incontrarci lì magari capita!

romy, ferratissima e solidale, grazie! com'hai ragione sulla puzza sotto il naso e che contraddizione vistosa in un tempio di profumi!
aiutami a definirla la maresciallità, tu col tuo sapiente eloquio dai!

nina puoi immaginare a chi abbia pensato nel fare le foto dell'iris e del libro sull'iris, fiore simbolo di questa città (assieme al giglio-stemma) e invero fiore chiamato giaggiolo molto presente in tutta la campagna fiorentina e toscana,
il libro l'avrei anche acquistato ma prezzi esorbitanti ed avevo di già contribuito in tangibile misura!

Romy ha detto...

La Maresciallità?...vediamo....

La carezza fugace, la frase sussurrata nel silenzio di una biblioteca....?
...L' orecchino antico, ritrovato in fondo ad un cassettone barocco, severo e tarlito...?
...L'abbraccio del cappotto di nonna Convilia, che, poverino, ha dovuto fare la nanna nell'armadio con la canfora per tutta l'estate, e nelle cui tasche frugo, smaniosa, ridente, alla ricerca delle figurine di Heidi, o delle caramelle d'orzo ? :-)

Caty ha detto...

dolce papavero sorrido e applaudo al tuo esternare , c'era da dire : - dolce fanciiulla or ora lei ha perso una delle migliori occasioni della sua vita e cioè quella di sembrar persona gentile e sopratutto appassionata ...." , ma si sà solo all'altro sesso magari dall'aspetto cucinato da qualche lampada forse riserberà tal trattamento....!noi intanto continuiamo con papavero ad amare le grandi donne , quelle che fanno dopo tanto tempo ancora la differenza...un abbraccio

papavero di campo ha detto...

caty ciao a te e ai tuoi annusamenti profumati,
sai che ti dico? che non si può restar simpatici a tutti! ahi che dolor! e mi sa che a quella tipa le stavo sulle balle:-))

marguerited ha detto...

Quanto mi è piaciuto l'intervento di Romy, condivido ogni parola che ha scritto. E' vero quanti ignorano la propria storia, magari del loro nome, ne hanno fatto un marchio commerciale, ma di tutta la poesia delle antiche storie gliene importa un baffo...... Niente da dire nei confronti di chi, attraverso il commercio è riuscito a tenere in vita prodotti che vengono da anni lontani, anczi tutto il profondo rispetto e l'ammirazione perchè appunto con organizzazione e abili scelte hanno impedito che rovinassero spegnendosi per sempre. Però la poesia, il senso di appartenenza, se sopravvivessero anche quelli.......aiuto sono in mattinata nostalgica e pontificatrice, perdonatemi.
Buon WE e ciao Papavero mi farebbe davvero piacere incontrarci nell'antica farmaceutica, presto ci andrò ad annusare quei profumi
un abbraccio
Marg

 
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