venerdì 5 febbraio 2010

Venezia. Le frittelle











Venezia è piena di pasticcerie, alcune con vetrine un po' grossolane per via di un'ostentazione di strabordanti quantità di dolci, la qualità debbo dire, anche nella memoria delle passate visite, non raggiunge alcuna vetta di eccellenza,

questa volta senza pregiudizi mi affido al fascino delle frittelle, è il loro momento, imperano per Carnevale e in fantasia le pregusto irresistibili,

mi ostino a provarne diverse, cioè di diversa provenienza, eppoi desisto perchè il piacere d'un minuto sarà devastante per la linea,

ahimé il resoconto è spiacevole: alcune sono pessime, quelle ad esempio prese in un piccolo forno in Strada Nuova, dove ero stata tentata invece dall'artigianalità della situazione, le voglio allo zabaione ma sono persin disgustose e indigeste ovviamente, altre le prendo dalla pasticceria Ballarin, anch'esse cattive decisamente!

Scadente anche quella veneziana presa al caffè Vergnano a Rialto in campo dell'Erbaria, peccato in un locale di punta del progetto caffè Vergnano che mira a un'immagine di classe per continuare la tradizione delle storiche caffetterie d'inizio novecento, ma tant'è.. (" riscaldata? certo!" e poi mi tocca mettere in bocca una palla pastosa ghiacciata in alcune parti!)

più decente è quella alla chantilly presa nella pasticceria Rosa Salva nella bottega storica di campo Santi Giovanni e Paolo,

e al top di quelle assaggiate, metto quelle della pasticceria e forno Maier vicinissimo a campo San Giacomo da Orio, dove le ho provate nelle due versioni, alla crema e la classica veneziana,

pentita invece di non aver assaggiato quelle del forno kosher Giovanni Volpe, al ghetto vecchio vicino al noto ristorante ebraico Gam Gam, lì, varcata quella soglia, ho acquistato dei dolci alla mandorla di verà squisitezza e vi sono ritornata, peccato non aver preso le frittelle!

6 commenti:

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

un punto di contatto in più: a quanto pare, siamo entrambe inguaribilmente golose ;))

Carmine Volpe ha detto...

ma la pasticceria dove ti sei fermata è famosa, le frittele con la crema alla zabaglione!!

Caty ha detto...

è vero forse perchè legata molto ad un turismo di passaggio spesso la qualità culinaria lascia a desiderare....;-)

guja ha detto...

Che Meraviglia Papavero ^-^...Tu, Venezia e le Frittelle!!Baci. Cristina

Artemisia Comina ha detto...

ma che ti possino! in strada nova c'è martini, e manco lo hai guardato, e poi in ruga di rialto ci sono quelle di rizzardini, buonissime...calde, appena fritte, e nude, e con uvetta, e con zabaione...ma ti pare che vai da un torinese a mangiare le fritole! :DDD

papavero di campo ha detto...

Luciana, la gola peccato e virtù!

Carmine lo sai che c'è un tuo omonimo veneziano -per cognome- che fa delle cose eccelse, incluso frittelle!

Caty, qualcosa mi dice che devi saperne di indirizzi giusti e segreti!

Cristina, per me le avrei provate tutte le frittelle di tutte le pasticcerie ma decenza vuole...!

Artemisia, tu giochi in casa non vale! Rizzardini però evitato di proposito memore di una Sacher molto deludente..
discorso minato o retorico, l'eccellenza o qualcosa ad essa vicina esiste..va perlustrata con impegno e dedizione ma sai com'è in soli quattro giorni, la prochaine ti saprò dire, prima provare poi argomentare:-))

 
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