domenica 27 marzo 2011

Papaver d'oggi in attesa d'una musica di sottofondo






papaver d'oggi
attende una musica
di sottofondo


haiku d'oggi



LEONARD COHEN - Suzanne (Live 1988)





Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she’s half crazy
But that’s why you want to be there
And she feeds you tea and oranges
That come all the way from China
And just when you mean to tell her
That you have no love to give her
Then she gets you on her wavelength
And she lets the river answer
That you’ve always been her lover

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For you’ve touched her perfect body with your mind.
And Jesus was a sailor
When he walked upon the water
And he spent a long time watching
From his lonely wooden tower
And when he knew for certain
Only drowning men could see him
He said “All men will be sailors then
Until the sea shall free them”
But he himself was broken
Long before the sky would open
Forsaken, almost human
He sank beneath your wisdom like a stone
And you want to travel with him
And you want to travel blind
And you think maybe you’ll trust him
For he’s touched your perfect body with his mind.
Now Suzanne takes your hand
And she leads you to the river
She is wearing rags and feathers
From Salvation Army counters
And the sun pours down like honey
On our lady of the harbour
And she shows you where to look
Among the garbage and the flowers
There are heroes in the seaweed
There are children in the morning
They are leaning out for love
And they will lean that way forever
While Suzanne holds the mirror

And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that you can trust her
For she’s touched your perfect body with her mind.


7 commenti:

ildepistoia ha detto...

Cara papavero, ti ho scoperta attraverso il blog di jimi e ora siete tutti due fonte di attenzione curiosa e di attesa. Piacere di averti conosciuta.
Mi piacciono tanto i papaveri, fiori lontanissimi dal mio ambiente montano e ispiratori di viaggi italiani e cieli grandi. Rosso su verde, dicono stridere sulla ruota cromatica, e vibra splendido sui prati assolati. Buon risveglio per te da una domenica uggiosa. La tua evidente cultura e capacità comunicativa amplifica la mia brasiliana saudade (obrigada) rif al tuo blog angelico. ilde

papavero di campo ha detto...

gentile ilde sei la benvenuta qui e mentre ti sto rispondendo sto ascoltando la casa di Hilde di de gregori che è bellissima..è come se tu fossi veramente in visita qui e insieme sentire questa nostalgia fatta canto,
il tuo bel nome ha deciso la catena associativa ed anche ovvio pensare alla casa dei doganieri di montale,
allora nella reciprocità di fare anch'io con piacere la tua conoscenza ti dedico i suoi versi con quella loro intensità stringata e quel senso di desolante strazio della memoria:

"Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entró lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostó irrequieto.

Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non é più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura.
e il calcolo dei dadi più non torna
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.
Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietá.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’ oscuritá.

Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco é qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende …).
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta."


saltati a pié pari i convenevoli mi sono avvicinata d'emblée al tuo richiamo alla saudade che non impedisce anzi sprona all'amore per i papaveri ad abbandonarsi a quel rosso vitale che accende ogni verde ed affascina e rapisce occhi e pensiero,
concordi allora sulla rossa suggestione ti dico bemvinda amiga de papoula!

ilde ha detto...

Felice della tua squisita ospitalità eterea! Ti auguro una bella serata in attesa di "creare" (parola troppo bella) un mio blog di non si sa cosa! Ho bisogno che qualcuno mi aiuti in queste faccende di computer. Concordo eccome sui papaveri, da sempre mi affascinano per la loro impalpabilità, eppure vivissimi e forti alla vista/visione. Intimidita dai tuoi prontissimi rimandi poetici ti dico grazie Laura e a presto

ilde ha detto...

Dimenticavo: oggi eri in attesa di una musica, se vuoi accettare, ti invio con il pensiero, ricambiando il tuo ascolto condiviso, il mio brano di adesso. E' Luiza del grande jobim, Gioia intimissima e dolorosa insieme (...)

papavero di campo ha detto...

grazie a te ilde di esserti materializzata (non tutti lo fanno)
apri un blog! ti esorto a farlo, ti farai dare qualche dritta da qualcuno poi è semplice da gestire, ti darà molta gioia beninteso se anche tu dedicherai del tempo alla tua creaturina!
crea dipendenza questo devi saperlo e metterlo in conto:-)
ma è un'opportunità pregiata come proprio spazio diario contenitore di tutto quel che ti appassiona e ti regalerà amici sul filo delle affinità, c'è una selezione naturale, e sono doni bellissimi sul filo della gratuità che davvero porta l'alone dello spirito, come avrei potuto conoscere Jimi se lui non fosse atterrato in uno dei suoi voli angelici vicino ad un piopponero dove mi stavo facendo -la solita esagerata!- un'infinità di autoscatti?!

grazie della sollecitazione musica, ascolterò luiza..oggi il brasile è venuto a me anzi ieri ho ricevuto un commento che ho molto gradito da una blogger brasiliana ed ecco spiegato il trip del portoghese!
perché è così che funziona..il giro è largo a volte si fa largo!
a presto e con vivo piacere!
e grazie della tua attenzione

Francesca ha detto...

grazie

papavero di campo ha detto...

And you know that she’s half crazy
But that’s why you want to be there

(anythings is story)

 
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