venerdì 18 gennaio 2008

Storia delle donne. Hildegard von Bingen


Eve Landis
Hildegard von Bingen
Ricette per il corpo e l'anima
€. 13

Una delle figure femminili più note del medioevo: monaca badessa, mistica e visionaria, compositrice, pensatrice e teologa. Conosceva le virtù terapeutiche delle erbe e degli alimenti. I cibi che consigliava ai sani erano:

quelli che la giusta carne / E il giusto sangue / E uno spirito allegro / E la gioia nell’animo vi mettono.

Ancora ci interroghiamo su giusto e giustezza e le parole di Hildegard molto giuste ci paiono, nel registro di una celebrazione della sensorialità di tipo olistico e tantrico se questi paralleli si possono azzardare:

Tutto, infatti,
tutto ciò che esiste nell’ordine di Dio
risponde con tutto.


E ancora:

Beato è chi ha fatto di Dio il tempio della sua saggezza grazie alla materialità dei suoi cinque sensi poiché riconosce Dio con i sensi e crede in lui, anche se lui non gli permette di vederlo….
Sono i cinque sensi che danno all’uomo la sua completezza.

E:

nessun albero fiorisce senza la forza di fiorire, nessuna pietra può fare a meno della verde umidità, nessuna creatura esiste senza queste proprietà;
anche l’eternità vivente non può fiorire senza questa forza.



Noticine:

1)nell’ultimo film di Battiato, “Niente è come appare”, ci sono alcune sequenze dedicate alla figura di Hildegard von Bingen, che ha la faccia di Sonia Bergamasco, perfetta per terroriste e mistiche, che disquisisce però del fuoco e di Dio accomunati non della minestra di cicoria;

2) Tra i cereali la mistica prediligeva la spelta, a me ignoto, il matusalemme dei cereali, ancor più vecchio del farro e del kamut, roba di ottomila anni fa, citato nel Vecchio Testamento, di cui lodava le caratteristiche dicendo che : è calda e grassa e ricca di forza è buona e leggera. Infatti la medicina naturale concorda sul fatto che la spelta rafforza il sistema immunitario e cura disfunzioni metaboliche, malesseri reumatici e allergie alimentari.

3) L’autrice di questo libro, Eve Landis, musicista e appassionata di cucina, si è interessata a Hildegard Von Bingen per le affinità del punto di vista musicale teologico e culinario. Le ricette presentate difatti si basano sull’opera della mistica, conservandone lo spirito e le indicazioni riguardo agli alimenti ed agli ingredienti e nel rispetto delle consuetudini culinarie dei conventi medievali sia nel tempo di digiuno che in quello di festa.

4) una di queste ricette di memoria medievale, ad esempio è
la minestra di castagne è così composta: 600gr di castagne / 3 chiodi di garofano / mezzo litro di brodo di verdure / 100ml di vino rosso / 80gr di pane scuro / un cucchiaio di burro / sale e pepe nero macinato-

5) oppure la minestrina di ortiche, quella di zucca, di avena, di finocchi e piselli, la pasta di spelta, la focaccia dolce alla cannella, il vino speziato, il vino alla lavanda, , gli infusi di aceto e salvia, il liquore alla melissa, l’uso del cumino, della noce moscata, del rafano, il pasticcio al prezzemolo, purea di patate e sedano, marmellata di cotogne, amarettini alle mandorle e le tortine speziate di Hildegard ecc.

4 commenti:

Stefano Buso ha detto...

La Casa Editrice in oggetto ha sempre realizzato ottimi libri, curati. In passato ne ho recensiti diversi. Questo non l'ho letto, ma il tuo post mi ha messo curiosità..

papavero di campo ha detto...

che benefattrici certe case editrici! fa pure rima

elisabetta ha detto...

Stamattina mi sono riservata finalmente un po' di tempo per visitare il tuo blog, lo trovo molto interessante perchè non è il solito blog-salottino di cucina. Sono "entrata" da questo post perchè sono anch'io una fan di Hildegard (se così si può dire), e devo ammettere che questa sezione sulla storia delle donne vale da sola un giro da queste parti.
Ciao, buona giornata

papavero di campo ha detto...

grazie Elisabetta della tua gradita visita e delle parole di apprezzamento!questo blog ha 2 mesi di vita e i commenti che ricevo, pur sporadici, mi fanno molto piacere. è il bello di quest'avventura che accada di connettersi e di comunicare con persone su certi fili di affinità.
ti ricambierò la visita.
a presto!

 
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