mercoledì 10 dicembre 2008

Alberi. Tribù dei piedi verdi. Foresta vallombrosana

















La Tribù dei Piedi Verdi


(foto di Reaper il 18 novembre 2008)



Questi alberi hanno generato evocazioni in ciascuno dei commentatori al post.

In risposta ai gentili pensieri gentilmente espressi, aggiungo il mio pensiero di gratitudine indirizzato agli alberi, a questi di Vallombrosa, ora nello specifico, a quel loro essere in comunità, uniti ma disgiunti, presenze magiche oltre che meri elementi vegetali, gendarmi in schiera ma senza ombra di connotazione negativa, piuttosto presenze che sono sentinelle, tutori e garanti!

Gli alberi tutti gli alberi, i nostri amici possenti.

Alleati.

Fecondi esempi e modelli della fruttuosa concreta capacità di attingere incessantemente a nutrimenti invisibili, come ci ricorda Clarissa Pinkola Estes nel suo “le grandi madri” dove appassionatamente parla, come è nel suo stile vibrante, della potenza e del vigore degli alberi del loro capillare e robusto ancoraggio alle radici vitali. Da loro, un ammaestramento, un insegnamento per la nostra controparte spirituale.

Gli alberi.
Solamente mirarli e rimirarli dà una grande pace, la mente si placa e davvero hai voglia di abbracciarli di rendere loro con un abbraccio pur ideale un senso di gratitudine per l’accoglienza del loro esserci.

12 commenti:

a.o. ha detto...

Suggestiva questa tribù, numerosi e possenti i suoi membri: mi sento al sicuro.

Caty ha detto...

a me invece mette un po' inquietudine tutti questi personaggi con gli stivali alla a peter pan..

marguerited ha detto...

sono davvero strane e aliene creature questi alberi, dei quali hai saputo cogliere un aspetto così inconsueto
buona serata
marg

amalteo ha detto...

veramente splendide: sembrano mani affondate nella terra
sei brava a dare significati alle immagini della natura

auradanzante07 ha detto...

mani, braccia, corpi di velluto che affondano nella terra.
fotografie molto suggestive e molto belle.
aura

Romy ha detto...

Che foto suggestive...giganti muti che avrebbero tanta storia da raccontare...e che colori meravigliosi! Io il muschio lo adoro: è un velluto che impreziosisce muri, panchine, tronchi...Bacioni, carissima!

marina ha detto...

lo sai che mi hai fatto un autentico regalo?
ha ragione a.o. fanno sentire al sicuro!
si sente che c'è qualche cosa cui ci si potrà sempre appoggiare
un abbraccio, marina

papavero di campo ha detto...

ai vostri commenti gentili e cari, ho risposto nel post stesso,

a ciascuno di Voi,
un abbraccio da papavero

nina ha detto...

ma che splendida veste, si colmano della terra come camaleonti.
anche a te i piedi son diventati verdi?

ciao,
nina golden heart

papavero di campo ha detto...

ninetta sono calosce di verdemuschio più morbide del vello di un tappeto!

lecartedimauri ha detto...

..una tribù di affiatatati amici...mi fai nascere un idea per un disegno...ciao,mauri

papavero di campo ha detto...

maurizia un disegno sì!
a presto!

 
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