sabato 6 giugno 2009

Isola del Giglio. Cala dell'Allume. Fascinazione delle rocce cavernicole












l'escursione meno godibile, un camminamento scosceso e vertiginoso, nell'incombere d'una cappa caliginosa, la meta, un'angusta calettina di scomodissime rocce, dove sono già insediati tre umani, uno dei quali, arrivato in canoa, ha piazzato pure l'ombrellone,


l'unica, per me, fascinazione l'affiorare di ricordi, lontanissimi nel tempo, delle rocce di Goreme della Turchia Anatolica,

la sensazione riaffiorata di un grappolo di pensieri intorno alle elaborazioni primigenie, alle memorie mitiche ancestrali, attinte e create dal mito, delle allocazioni trogloditiche, di vita subumana, e di specie viventi non umane fantastiche, orde d'uccelli predatori nidificanti negli anfratti e chissà quali e quanti altri organismi e agglomerati di organismi, impantanati nelle ere delle spirali dell'evoluzione.


Nella cornice del regno della fumettistica fantasy quanta esistenza ipotizzata di spiriti e spiritelli dell'aria, quanti pipistrelloidi ragnatelosi, e quante fatate maligne emanazioni use alle invasioni invischianti.


La microscopica rete di tane e anfratti è casa per così tante specie viventi del creato animale, assoggettate alle leggi dell'aria, della cova, dell'emissione stridula di fonemi gracchiati, di strilli acuti cosmici, di occhio-laser d'avvistamento predatorio, di artigli prensili di fibra d'acciaio da terminator, di involucro aerodinamico fatto di piumaggio impermeabile, di esigua rete neuronale sufficiente a tramandare la loro vita misteriosa.



6 commenti:

fedeccino ha detto...

Ciao Papavero, provo a mostrarti il mio ricordo del bagno al Giglio-Campese

papavero di campo ha detto...

hai fatto benissimo a mostrarmi le tue foto, già sapevo che quei luoghi ti avevano affascinato, anche per me sono familiari, soprattutto orbetello e i suoi pescatori e in particolare la giannella,e tutto l'argentario,

di ansedonia un flash terribile:un'onda anomala a riva all'improvviso, meno male che eravamo al sicuro su uno di quei gabbiotti di legno-ristoranti a mangiare,

invece capalbio devo dirti m'incupisce,

ah ti ho vista in foto e subito mi scatta l'imput associativo! mentre in quella del blog hai un qualcosa di Dalida, in questa mi rammenti un'attrice di teatro, Maddalena Crippa, non so se la conosci, ha fatto un bellissimo fim intitolato Aurelia (così si chiama la protagonista ed è un viaggio sull'Aurelia strada consolare romana che costeggia un sacco di bei posti) e anche la Uma Thurman(che mi piace un sacco)
grazie della foto mi piace immaginare le persone con i loro tratti reali,
hai bellezza solare e sorriso aperto vulnerabile!

papavero di campo ha detto...

federica pardon, il gioco delle somiglianze e delle definizioni non mi ha mai impedito di credere e apprezzare il valore dell'unicità di ciascuno, il segno della bellezza unica e irripetibile, scusa ma con te mi viene di parlare in confidenza!
buon w.e indipendentemente dal clima (qui sta piovendo)

Carmine ha detto...

belle immagini del giglio, fai consocere a tutti un posto incantevole

papavero di campo ha detto...

benapprodato carmine, viaggiatore consapevole, estimatore del viaggiare con lentezza!

fedeccino ha detto...

Ma Laura, non devi preoccuparti, anzi apprezzo molto queste associazioni istintive, e pure a me capita di farle :) Vedermi attraverso queste immagini evocate da mie immagini e' un'esperienza interessante ! ... conosco Maddalena Crippa, ed Uma Thurman e' un idolo, dopo Kill Bill :)
Qui la giornata e' stata nuvolosa ed umida, sabato tranquillo senza ancora trovare la voglia di andare al mare ... A presto :)

 
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