martedì 1 giugno 2010

Toscana. Costa Etrusca. Pini del mare / fidate sentinelle / dell'assiduità




















Pini del mare
fidate sentinelle
dell’assiduità.



l'haiku è del 27 maggio di dieci anni fa, scaturito in terra d'Abruzzo ma l'essenza semantica non può non riguardare tutti i pini marittimi, su ogni suolo ognor intenti alla fedeltà dell'assiduità,

siamo in un tratto magnifico della magnifica costa degli Etruschi, la val di Cecina e Bolgheri sono a un tiro di schioppo e pochi chilometri più a sud il golfo di Baratti e Populonia perla di testimonianza etrusca, proprio davanti all'isola d'Elba,

il suolo parla la lingua potente dell'arcaica testimonianza d'un popolo italico la cui essenza s'è incarnata in una delle più affascinanti civiltà sepolte, con accreditata ipotesi d'una origine di etnia autoctona, a sfavore della provenienza dall'Asia Minore, i Rasenna erano insediati in un sontuoso territorio tra il Tevere e L'Arno e industurbati della mole di labirintiche curiosità depositate a torturare i posteri, poterono mollemente beatamente e malinconicamente lasciarsi andare a inclinazioni e vezzi di grande raffinatezza circa l'arte di vivere e circa l'arte del morire, giacché una grande civiltà è tale dal ricavare, appunto, grandezza dalla sua dedizione al culto dei morti, per la responsabilità e il carico della devozione al mistero della fine, in definitiva quale tributo all'ossessione che perenne incombe e sovrasta ogni abitante di pianeta Terra,

ma lungi da malinconia escatologica, i miei pensieri, scorrazzando in bicicletta si son pasciuti del fresco tenore della fisicità e della semplicità del contatto e del sapore delle buone sensazioni suscitate dalla bellezza circostante


11 commenti:

Chiara ha detto...

Ogni angolo della Toscana mi piace,vorrei essser lì con la mia macchina fotografica...Sei fortunata Laura ....

papavero di campo ha detto...

cara chiara sono già a casa a ripercorrere con le immagini emozioni già passate, quanto alle foto infine sono state quasi 900! non potrò metterle tutte ma sono capace cmq di grandi numeri!!
un abbraccione a te guida perfetta della tua bella città!

Francesca ha detto...

Bentornata al papavero e alla sua bellezza circostante, tra i pini.
una mancata Rrmione t'abbraccia

nina

papavero di campo ha detto...

mia cara sai quanto mi accoglie ed accolgo quella poesia, la sua atmosfera decadente e vitale, le parole le rime le fronde i pini scagliosi e irti le tamerici salmastre le coccole aulenti le mani ignude i vestimenti leggeri (ah io dico chiffon o crêpe de chine)la favola bella, sì Ermione è bella che leva il fiato, icona esatta di Eros che crea legami,
una mancata Ermione tu dici, no! non mancata, Ermione c'è in te c'è in me c'è in tutte le creature terrestri alla pioggia destinate! dico bene?

ps: non è Versilia non è piena estate ma c'est la même chose
(merci)

Caty ha detto...

bellezza in bicicletta ci porti un po' di sole , un petalo di papavero ed un po' di te (ma 900 sono proprio moltisssime!!!)

papavero di campo ha detto...

caty cara porto papaveri ancora e con piacere!
è anomala la mia vocazione allo scatto forse no fatto sta che per me è normale esagerare:-)

cocozza ha detto...

Che posti che pace ...
poi in bici!
bacioni cara papavero
cocozza

Anonimo ha detto...

¡Qué suerte que volviste!te extrañaba, papavero
Elisa de Bahía Blanca

NiN@Nò ha detto...

Foto di pini,di campi,casolari,echi d'annunziani....ed io mi illumino di immenso e novello sulla favola bella che ieri come oggi ancor mi illude perchè m'è dolce naufragare in questo mare.
E' sempre un piacere coccolarsi col tuo blog.
Bentornata.
NiN@Nò

artemisia comina ha detto...

molte primavere fa passai molte primavere a caccia di etruschi, sempre presenti nelle mie fantasie.

papavero di campo ha detto...

cocozzina ciao! grazie che sei passata

Elisa de Bahía Blanca come stai?
questa nostra italia (che è anche tua)ci vizia con la sua bellezza!
a presto!

ciao ninanò!sempre benvenuta

artemisia, sarà che gli etruschi con le loro propaggini erano pure in casa nostra!

 
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