lunedì 22 dicembre 2008

Andare in campagna. Una salutare passeggiata. Autoscatti en passant

































camminare è fibrillante, l'energia si smuove, e pure le pulsioni narcisistiche!

Frieda Khalo. Autoritratto con vestito di velluto. Zinaida Gippius, Attraverso un sentiero del bosco




Frieda Khalo, Autoritratto con vestito di velluto, Collezione privata


Attraverso un sentiero del bosco,
in un comodo cantuccio,
un elastico e lindo filo di ragno,
asperso di allegria solare e di ombra,
è sospeso nei cieli;
e con un tremito impercettibile
il vento lo fa vibrare,
tentando invano di strapparlo;
il filo è saldo, sottile, diafano e semplice.
E' tagliata la viva cavità dei cieli
da una linea sfavillante, da una corda policroma.
Noi siamo avvezzi a stimare solo ciò che è confuso.
Con falsa passione nei nodi ingarbugliati
cerchiamo sottigliezze, ritenendo impossibile
congiungere nell'anima semplicità e grandezza.
Ma sono meschine, ruvide e smorte le cose complesse;
e l'anima sottile è semplice come questo filo.


Zinaida Gippius (1869-1945) (note sulla sua vita)

domenica 21 dicembre 2008

Una domenica in campagna. La bruschetta























l'idea è del profilo basso, niente primi niente secondi ma di limitarci alle bruschette

il pane è quello speciale di Montegemoli, lievitazione naturale semintegrale cotto a legna

ci sono i fagioli cannellini,

il cavolo nero fatto in padella con aglio e un senso di piccantino

una preparazione atta alla fettunta composta di pomodori olive ed erbe aromatiche

la salsa tipica toscana di fegatini per i crostini

il lardo di colonnata

un eccellente pecorino sardo Podda che ha fatto snobbare gli altri formaggi

dolciumi: il castagnaccio classico! (farina dolce acqua uvetta pinoli ramerino) (non il rivisitato di papavero)
un dolce alla pere e maraschino (di matrice papaveresca)

dei dolcetti alle mandorle davvero magnifici di fattura artigianale provenienti dal rinomato forno-pasticceria I Fochi in quel di Carmignano

i fichi secchi, quelli pregiatissimi di Carmignano conditi al solo senso di anice, e che ancor di più si amplificano con una noce dentro, sono così selezionati che strabattono alla grande gli altri commerciali quelli di provenienza turca o greca

un primitivo di manduria

e in fundo il vin santo della casa direttamente dal caratello del '97 : strepitoso irripetibile!
 
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