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giovedì 4 agosto 2011

al Faro di Punta Penna con mia madre nel ricordevole giorno del suo matrimonio.
















Punta Penna è un luogo del cuore.

Il faro le nuvole il mare un haiku


velate ali
e folate di vento
a Punta Penna


mamma mi racconta che il lunedì di Pasqua papà la portava qui al faro, con la giardinetta quella con le porte di legno,

oggi è il suo anniversario di matrimonio, era il 4 agosto 1947 e sono passati semplicemente sessantaquattro anni e papà non c'è più, ma oggi c'era con noi nei nostri ricordi e nessun lacrimuccia l'abbiamo ricordato com'era nella sua energia di persona legata alla vita



questa la dedico ai miei genitori, struggente e sentimentale com'è, mi piace immensamente (pur senza essere una patita di Dalla)


Lucio Dalla Caruso




venerdì 30 luglio 2010

Abruzzo. Faro di Punta Penna chiama Faro di Ninopoli. "Avvento" una poesia di Fernanda Romagnoli













(sono volato da qua)


Avvento

Mi scinderò dalla perpetua danza,
dal flusso senza fine che mi porta,
creatura di lucente libertà
- io - che piangete morta.
Invaderò la casa: un solo giro
come fa il lampo.

In consistenza d'aria
assumerò il colore d'ogni stanza.
Senza toccar le cose - non ho mani -.
Senza lasciare firme sugli specchi
- non ho respiro -.

Vi stupirà la tenda
che ferma taglia un brivido,
il vermiglio tumulto dei gerani,
lo scompiglio dei libri nell'eremo
della scansia. Poi, subito riemersi
come statue da un vento:
« Che cosa è stato » attoniti
vi chiederete. Diletti, non v'offenda
se durerà il mio avvento solo l'attimo
di rifluire via.

Fernanda Romagnoli
da Il tredicesimo invitato
Garzanti


il faro di Punta Penna in terraferma a Vasto,

il faro di Ninopoli, in terra di Marche.

Si sono lanciati un richiamo via aere e via mare -stesso mare, e come in un balletto goldoniano si sono ossequiati, che onore di qua che piacere di là, ma come stai bene, ma come sei bello, ah tu svetti superbo, ah come ti dona la macchia..

allora eccoli qua alla vista generale al coram populo bloggomane, a quelli rimasti a quelli che passano per questo campo agli incalliti navigatori, a chi sniffa un odor di poesia.

la poesia è di Fernanda Romagnoli una sconosciuta poetessa italiana apprezzata da pochi intimi, critici e lettori, da me scoperta quindici anni fa sulla rivista Poesia quella edita da Nicola Crocetti.

Ieri per fortuito caso è tornata nei pensieri ed oggi annodo un filo ai due fari,

"creatura di lucente libertà" ecco il filo dell'unione



lunedì 6 luglio 2009

Portogallo. Sagres in Algarve. Il faro del capo di San Vicente. Foto-memoria




























Sagres nella splendida regione dell'Algarve è nel punto più a sud del Portogallo e dell'Europa, a Cabo de Sào Vicente che nel XV secolo era considerato il punto più estremo del mondo, la fine della terra,

Il faro di Punta Penna in terra d'Abruzzo, ha risollevato la memoria del faro di capo San Vicente a Sagres, spingendomi a ricercare vecchie foto e a ritrovarmi com'ero.

Le foto, tutte dai colori molto saturi, non hanno una gran qualità per quell'effetto di sottoesposizione essendo derivate dalle diapositive che in quegli anni era quella la voga imperante, qualcuno capirà l'accenno, rivivendo magari quel particolare sentimento legato alla vicenda dei proiettori e delle proiezioni sul muro con quei tempi lunghi di attese scalpitanti che rendevano la visione del reportage di viaggio molto investita di palpitazione!

Abruzzo. Il faro di Punta Penna sotto l'acqua



















pioggia sorella pioggia che trasfigura il mondo e lo incastona in lucida gemma,


elettriche emozioni regalate dall'acqua di giugno che bagna il faro e le case povere dei pescatori e le spighe di grano e i papaveri docilmente arresi ai colpi della pioggia e tutte le erbe dell'estate già secche sciupate e polverose

 
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