solo musica -le parole sono in aria o nel cuore o nel silenzio o nei pensieri o nei sogni, tacitamente, vorticosamente
L.Cohen- Tacoma Trailer
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giovedì 16 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
I papaveri dei giorni della merla. L'ultimo di gennaio

mi piace celebrare i giorni della merla, perfetta viva ombra nera degna di haiku,
la storia della merla non ha confini, la merla siamo noi che fiutiamo il freddo dell'aria di neve, che siamo costanti nell'affidarci al ramo, che zufoliamo ignari quando la vita è con noi, che sentiamo il brivido di esistere e ci inebriamo di vento, che mangiamo di gusto e quando siamo stanchi restiamo immobili, icone vive e vegete
aria di neve
nel giorno della merla
fiutare il freddo
haiku dell'ultimo di gennaio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
Oggi le parole di Vittorio Lingiardi hanno congiurato coi papaveri

Vittorio Lingiardi, col poeta che sei, mi sono imbattuta ieri,
sapevo che eri psicoanalista ma non delle poesie, il caso ieri ha deciso l'incontro,
alle sei di pomeriggio, per una segnalazione, andiamo da feltrinelli a sentire Eugenio Bennato che presenta il suo nuovo cd "questione meridionale" con una bella ragazzadonna che canta recita balla la taranta, io me ne sto appoggiata ad una colonna provvidenziale!
a fianco c'ho l'espositore girevole quello dei libri a millelire e la mano va, sa dove andare, segue una via e pesca, l'unico -ho poi verificato che era l'unico, "La confusione è precisa in amore" Vittorio Lingiardi,appena edito -prima ediz gennaio 2012,
Lingiardi Vittorio, ho presente il tuo nome, ho un tuo manuale di psicologia sulla personalità e i suoi disturbi,
prendo il libricino con quel piacere immediato tattile del palpeggiare, lo apro, lo leggo avidamente,
il bello è che riesco a leggere, appoggiataallacolonna moltofrancescabertini!, a sentire la musica di Bennato, l'intervista che gli fanno, a scattare foto col samsung, ad accennare movimenti di taranta, a farmi gli autoscatti. Quando ho questi raptus d'intensa maniacalità come sto bene! sono io papaverina me!
e poi la bellezza di condividere! è come un corso torrentizio che non puoi arrestare, che scorre gorgoglia, trascina e va! inarrestabile energia pura,
tutto il giorno è stato benedetto dalla tua forza illuminante, parola lingiarda confusa e precisa, più precisa che confusa e ugualmente più confusa che precisa!
l'omaggio è alla tua umanità vulnerabile poetica di per sé, alla scia evocante, alla chiamata inconscia, alla traccia volitiva di testimoniare l'esistenza della voce di poesia, canto privatissimo ambizioso di pubblico, all'eco sperduto e desiderante, al lumicino accanito che si fa torcia spietata, al cenno dialogico di io e tu, alla memoria sopita affiorante, allo sconosciuto che scalpita per esserci, alla cordata disperata ottimista, al battito d'ali d'ogni forza psichica, al respiro fisico di porgere passo e gesto
Amica del cuore
posso chiamarti amore?
Dove credi di andare?
io sono quello che ti ha spezzato il cuore.
Non potrei vivere
Senza lo scambio termico
Senza tenerti i sogni nelle mani.
Sai tu la mia temperatura
Tu sei il maestro del tempo di cottura.
Mi piaccion le persone chiare
percorse da sguardi trasparenti
persone che coniughi in "amare"
con un vago sorriso in mezzo ai denti.
Ha scapole fragili
e pazienza negli occhi
il bambino che mi ha morso il cuore.
Non si cura di me
ma sa fare miracoli.
Come una piuma
un polline di tiglio
vola allegro nel cielo.
E' biondo come il miele di castagno
ha gli occhi scuri come un campo arato.
Mi bagna i polsi con la sua saliva:
cura così la voglia di morire.
Il desiderio è l'attesa del mare,
aspettarlo arrivare
Dicono altera, che sei ossidiana nera.
Invece un fiore sei che s'apre e chiude
perfetta mente, come una cerniera.
Ti penso come lo potrebbe fare il vento
con rabbia, foglie al cielo, accanimento.
Gli galleggiano sul viso
occhi e sorriso.
Come barche attardate sul mare
luminose lampare.
Dobbiamo cercare sepoltura
nel volo delle rondini
in quello magro di cicogne al nido
trasfigurare i sogni
la nostalgia.
Abituarci a nuovi paesaggi
perderci tra le rupi
ricercare il battito
l'argento degli ulivi.
Di te ricordo i baci
unici luoghi di rifugio per il mio cuore in corsa
E' inverno ormai
fa molto freddo.
Ne facesse abbastanza
per congelarci il cuore
Eri un po' pallida
quando sei andata via.
Aristocratica napoletana
bel caso d'isteria
...
Non siamo qui per caso
La confusione è precisa
in amore.
grazie a te! Vittorio Lingiardi, ti spiace mica che offro le tue parole ai miei amici?
tutte le tue poesie, da " La confusione è precisa in amore" Gransasso Nottetempo -2012-
martedì 10 gennaio 2012
coi papaveri di testa "Campaigner" di Neil Young, di straordinaria intensità emotiva

quando una canzone può trapassarti da parte a parte
Neil Young - "Campaigner"
Neil Young - CAMPAIGNER
questi miei papaveri riflettono gli umori, i moti variegati e variabili, le tristezze infinite attanaglianti oppure le altre coloriture sul versante più disteso più rilassato più sereno fino al gioioso, i frutti delle mie giornate, di acerbo e di maturo, di aspro di dolce, di fiducia o di nera disperante caduta, mi metto a disegnare e non so cosa sortirà, procedo come sento come mi viene e alla fine talvolta ci sono i papaveri fuor di testa e li accetto, loro come gli altri e so che mi corrispondono mi rappresentano mi tradiscono, così faccio, altrimenti questi miei papaveri amatissimi papaveri, dell'analogia e della metafora e del divertimento e dell'esplorazione e della risorsa e della resilienza non sarebbero un'autoterapia per me e loro sono i miei alleati, beneficium meum, talismani salvifici, costanza d'oggetto per dirla in una maniera amata,
in questi giorni sto frequentando neil young, ve ne siete accorti?!
dai suoi inizi gloriosi che tutto contenevano, la passione primigenia, lo stato nascente, la potenza che anelava all'atto, l'incognita, l'abbandono al flusso della corrente e c'è Diomio, una tale forza, una grandiosa bellezza, un'autocoscienza, un forziere di vitale dotazione, un succo di comprensione allargato sulle cose del mondo, esulando dall'adesione spicciola ad una cronaca di parte e parziale ma puntando -da subito- alla visione che illumina e che salva, grande neil, caro neil, che sai parlarmi a questo modo, tu in un'altra lingua che non conosco, da brava italiana scema che non sa l'inglese, eppure a non capirci un'acca resto concentrata e sintonizzata sull'emozione acustica e cordiale e vengo travolta e mi faccio travolgere da maree di onde sonore e cumuli emotivi di sensazione buona intensa penetrante e sollecita e penso e so quanto non detto sappiamo essere veicolato dal tono, dalla timbrica, dall'esitazione dall'irruenza, la voce basta la voce al campionario d'emozione, catapultati in un altro tipo di ascolto che va a snidare le empatie o le riottosità ed è proprio lì che si parla di noi, lì c'è qualcosa che riguarda veramente noi, con cui forse non vogliamo fare i conti, lì siamo noi con le nostre debolezze, lo sperdimento e pure con l'essenza nostra, proprio quella che ci appartiene e di cui volendocene fare carico scopriremmo essere la nostra autenticità la nostra boa di salvataggio la nostra àncora il nostro marchio quello che diventiamo essendolo,
vi pare un di palo in frasca? ma no! soltanto una briciola di condivisione, se no, davvero chi sarei per voi? se sono per me sono anche per voi, un sentiero buono e praticabile, condivido la mia fragilità che alla gola piglia come un groppo ma è così umana e non me ne vergogno. Grande il motto che ha declamato nihil humani a me alienum puto e dire di sé dello straniante in sé dell'alieno in se medesimi è un'altra buona strada che solo bene apporta,
stasera sono così e posso senza remora raccontarvelo, e mi piace condividere questa grazia di dio di canzone che attraversa l'anima da parte a parte come vento forte che strapazza un papavero o l'accarezza come fine brezza ariosa palpeggiante il rosso voile o come idea di vento come promessa come sogno come attesa come ricordo come anelito come ebbrezza, come istinto di vita,
giuro che non so che cosa neil stia dicendo ora in questa canzone che sento in cuffia (sento? vabbè che ri-sento per la millesima volta) ah potrei colmare la lacuna (quasi sempre lo faccio) con google traduttore, a parte che non ho nessuna voglia d'irritarmi con le scempiaggini che propone, potrei cmq approfondire la ricerca col vocabolario, no non voglio fare ciò, voglio solo evocare ascoltare evocare sentire sognare pensare intristire e anche un po' gioire, ridere no, per ora non mi sento.. l'emozione passa trapassa sconquassa, emozionare davvero un bel verbo transitivo
e dopo l'ascolto, è il momento di passare alla traduzione (la fortuna di trovare un blog di tutto neil tradotto) perché anche Nixon ha un'anima
Campaigner / Oppositore
I am a lonely visitor
I came to late to cause a stir
Though I campaigned all my life towards that goal
I hardly slept the night you wept
Our secret's safe and still well kept
Where even Richard Nixon has got soul
Even Richard Nixon has got soul
Traffic cops are all color blind
People steal from their own kind
Evening comes to early for a stroll
Down neon streets the streaker streaks
The speaker speaks but the truth still leaks
Where even Richard Nixon has got soul
Even Richard Nixon has got it, soul
The podium rocks in the crowded waves
The speaker talks of the beautiful saves
That went down long before he played this role
For the hotel queens and the magazines
Test tube genes and slot machines
Where even Richard Nixon got soul
Even Richard Nixon has got it, soul
Hospitals have made him cry
But there's always a free way in his eye
Though his beach just got too crowded for his stroll
Roads stretch out like healthy veins
And wild gift horses strain the reins
Where even Richard Nixon has got soul
Even Richard Nixon has got soul
I am a lonely visitor
I came to late to cause a stir
Though I campaigned all my life towards that goal
* * * *
Sono un visitatore solitario
Sono arrivato tardi per fare trambusto
Sebbene abbia fatto campagne tutta la vita a quello scopo
Ho dormito male la notte in cui hai pianto
Il nostro segreto è al sicuro e ancora ben custodito
Se persino Richard Nixon ha un'anima
Persino Richard Nixon ha un'anima
I poliziotti della stradale sono tutti daltonici
Le persone rubano ai loro simili
La sera arriva troppo presto per una passeggiata
Per le strade illuminate al neon c'è chi corre nudo[1]
L'annunciatore parla ma la verità trapela ancora
Se persino Richard Nixon ha un'anima
Persino Richard Nixon ce l'ha, un'anima
Il podio oscilla nelle ondate di folla
L'annunciatore parla dei bellissimi salvataggi
Avvenuti molto prima che lui recitasse questo ruolo
Per le regine degli hotel e le riviste
Geni in provetta e slot machines
Se persino Richard Nixon ha un'anima
Persino Richard Nixon ce l'ha, un'anima
Gli ospedali lo hanno fatto piangere
Ma c'è sempre una strada libera nei suoi occhi
Sebbene la sua spiaggia sia ora troppo affollata per la sua passeggiata
Le strade si stendono come vene salubri
E selvaggi cavalli donati strappano le redini
Se persino Richard Nixon ha un'anima
Persino Richard Nixon ha un'anima
Sono un visitatore solitario
Sono arrivato tardi per fare trambusto
Sebbene abbia fatto campagne tutta la vita a quello scopo
[1] Il termine “streaking” (da cui “streak”, verbo, e “streaker”, nome) è relativo al correre nudi in mezzo alla folla.
bellissimi i versi:
I am a lonely visitor.
I came to late to cause a stir,
Though I campaigned all my life
towards that goal.
I am lonely visitor è una perfetta sintesi della condizione esistenziale di tutti quanti noi,
anche lottare tutta la vita per una meta, avendo la felicità di individuarla giusta-
martedì 29 novembre 2011
domenica 18 settembre 2011
Sassi come archivio
venerdì 12 agosto 2011
Abstractpoppy e due haiku di mattina
domenica 7 agosto 2011
martedì 2 agosto 2011
sabato 28 maggio 2011
la bellezza femminile è un mistero

...
la bellezza femminile è un mistero che strugge il pensiero e i sensi.
Erri De Luca, le sante dello scandalo, Giuntina, 2011 -pag 16-
... l'harem esiste sempre. Divide il nostro essere in una dualità non riconoscibile. In ogni donna c'è un harem accuratamente nascosto, e sono rare quelle che aspirano alla veridictà delle loro parole. Perse tra un passato lontano e un presente in divenire, credono nell'istante magico, sacro. Ogni momento è un luogo di liberazione e così passano la vita attaccate a dei "ora e qui" che l'oscurità della notte finisce col portare via.
Houria Boussejra, Donne incompiute, Barbès Editore, 2008 -
due cover d'un brano bellissimo dell'amato vecchiogiovane Bob, da un album ssplendido "John Wesley Harding" 1988-
Norah Jones - I'll Be Your Baby Tonight
giovedì 3 febbraio 2011
Associo tre haiku a the river di Geoffrey Orema
lunedì 31 gennaio 2011
Straordinaria House of the rising sun. Joan Baez e Tracy Chapman. Anche the Doors , Pink Floyd e Jimi Hendrix!
Joan Baez - House of the Rising Sun
e prima
Tracy Chapman - House of The Rising Sun
House of The Rising Sun - The Doors
Pink floyd house of the rising sun (rare)
House of rising sun - Jimi Hendrix
straordinaria canzone che mi accompagna, se sono felice fa per me,
in passato ne ho messo versioni magnifiche,
di Sinead O'Connor,
di Nina Simone,
di Bob Dylan,
di The Animals,
di Eric Burdon
dei Tangerine dream,
adesso la grande folksinger Joan che è un pezzo di storia delle idee d'America e della storia delle donne, poi una fascinosissima interpretazione sulle corde malinconiche di Tracy Chapman,
e The Doors
e Pink Floyd
e l'inimitabile Jimi Hendrix!
magia si allarga a profusione!
e prima
Tracy Chapman - House of The Rising Sun
House of The Rising Sun - The Doors
Pink floyd house of the rising sun (rare)
House of rising sun - Jimi Hendrix
straordinaria canzone che mi accompagna, se sono felice fa per me,
in passato ne ho messo versioni magnifiche,
di Sinead O'Connor,
di Nina Simone,
di Bob Dylan,
di The Animals,
di Eric Burdon
dei Tangerine dream,
adesso la grande folksinger Joan che è un pezzo di storia delle idee d'America e della storia delle donne, poi una fascinosissima interpretazione sulle corde malinconiche di Tracy Chapman,
e The Doors
e Pink Floyd
e l'inimitabile Jimi Hendrix!
magia si allarga a profusione!
mercoledì 19 gennaio 2011
Primo pomeriggio mite con fontana paperelle acquerelli sguardi papaverini. Anche un haiku



































haiku d'oggi:
in sol maggiore
modulando laurità
but she's only a dream
lo scambio creativo fra persone nel sapore di affinità ha la grande qualità di generare alchimie, induce una reciprocità alchemica,
a volte ho detto del filo, immaginifica metafora sentimentale che srotolando filo di gomitolo apre la strada a congiunture tessili,
lo diciamo spesso io e ninetta,
il tre di gennaio ad esempio ho avuto questo pensiero in haiku
trama continua
unendo assieme il filo
del vecchio e nuovo
accade con Angelo che ripesca cose sue passate e tante deve averne nella sua opera omnia,
questo induce me ad un recupero d' una serie di acquerelli in tecnica mista con pastelli cerosi e graffiature che avevo fatto nel lontano 2002, per l'impulso di seguire suggestioni africane da tè nel deserto e c'era il rimando ai codici di colore di Sonia Delaunay e la devozione a Klee e in testa frasi di Paul Bowles del genere:
"Poichè non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile; però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte. Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita - forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno. Quante altre volte guarderete levarsi la luna - forse venti - eppure tutto sembra senza limite."
mercoledì 10 novembre 2010
Lacrime sono / la memoria di pioggia / cuore inzuppato
venerdì 30 luglio 2010
Abruzzo. Faro di Punta Penna chiama Faro di Ninopoli. "Avvento" una poesia di Fernanda Romagnoli








(sono volato da qua)
Avvento
Mi scinderò dalla perpetua danza,
dal flusso senza fine che mi porta,
creatura di lucente libertà
- io - che piangete morta.
Invaderò la casa: un solo giro
come fa il lampo.
In consistenza d'aria
assumerò il colore d'ogni stanza.
Senza toccar le cose - non ho mani -.
Senza lasciare firme sugli specchi
- non ho respiro -.
Vi stupirà la tenda
che ferma taglia un brivido,
il vermiglio tumulto dei gerani,
lo scompiglio dei libri nell'eremo
della scansia. Poi, subito riemersi
come statue da un vento:
« Che cosa è stato » attoniti
vi chiederete. Diletti, non v'offenda
se durerà il mio avvento solo l'attimo
di rifluire via.
Fernanda Romagnoli
da Il tredicesimo invitato
Garzanti
il faro di Punta Penna in terraferma a Vasto,
il faro di Ninopoli, in terra di Marche.
Si sono lanciati un richiamo via aere e via mare -stesso mare, e come in un balletto goldoniano si sono ossequiati, che onore di qua che piacere di là, ma come stai bene, ma come sei bello, ah tu svetti superbo, ah come ti dona la macchia..
allora eccoli qua alla vista generale al coram populo bloggomane, a quelli rimasti a quelli che passano per questo campo agli incalliti navigatori, a chi sniffa un odor di poesia.
la poesia è di Fernanda Romagnoli una sconosciuta poetessa italiana apprezzata da pochi intimi, critici e lettori, da me scoperta quindici anni fa sulla rivista Poesia quella edita da Nicola Crocetti.
Ieri per fortuito caso è tornata nei pensieri ed oggi annodo un filo ai due fari,
"creatura di lucente libertà" ecco il filo dell'unione
Mi scinderò dalla perpetua danza,
dal flusso senza fine che mi porta,
creatura di lucente libertà
- io - che piangete morta.
Invaderò la casa: un solo giro
come fa il lampo.
In consistenza d'aria
assumerò il colore d'ogni stanza.
Senza toccar le cose - non ho mani -.
Senza lasciare firme sugli specchi
- non ho respiro -.
Vi stupirà la tenda
che ferma taglia un brivido,
il vermiglio tumulto dei gerani,
lo scompiglio dei libri nell'eremo
della scansia. Poi, subito riemersi
come statue da un vento:
« Che cosa è stato » attoniti
vi chiederete. Diletti, non v'offenda
se durerà il mio avvento solo l'attimo
di rifluire via.
Fernanda Romagnoli
da Il tredicesimo invitato
Garzanti
il faro di Punta Penna in terraferma a Vasto,
il faro di Ninopoli, in terra di Marche.
Si sono lanciati un richiamo via aere e via mare -stesso mare, e come in un balletto goldoniano si sono ossequiati, che onore di qua che piacere di là, ma come stai bene, ma come sei bello, ah tu svetti superbo, ah come ti dona la macchia..
allora eccoli qua alla vista generale al coram populo bloggomane, a quelli rimasti a quelli che passano per questo campo agli incalliti navigatori, a chi sniffa un odor di poesia.
la poesia è di Fernanda Romagnoli una sconosciuta poetessa italiana apprezzata da pochi intimi, critici e lettori, da me scoperta quindici anni fa sulla rivista Poesia quella edita da Nicola Crocetti.
Ieri per fortuito caso è tornata nei pensieri ed oggi annodo un filo ai due fari,
"creatura di lucente libertà" ecco il filo dell'unione
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