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lunedì 13 giugno 2011

Cena italiana per festeggiare la vittoria del referendum





un brindisi festoso alla vittoria di oggi, alla speranza di cambiare e di presto recuperare in termini di civiltà,

una cena italiana coi prodotti splendidi della nostra terra, dal nord al sud alle isole,

da terre di Franciacorta, un rosso Contadi Castaldi Curtefranca, 2005-

da terra d'Abruzzo, spaghetti di semola di grano duro del Cav. Giuseppe Cocco di Fara San Martino;

da terra di Sardegna, bottarga di muggine macinata "su tianu sardu" (Cagliari);

dalla Sicilia i pomodori pachino;

da terra di Puglia, mozzarella tradizionale pugliese tipo "nodini" (Turi -Ba-);

da terra campana, ceramiche di Vietri produzione "Solimene";

da terra ferrarese, le ceramiche, "Soli e lune con base" di Riccardo Biavati, da la Bottega delle stelle,






















venerdì 9 luglio 2010

Cous cous estivo al sugo di pesce e al fagiolo zolfino





andiamo con ordine,
ci vuole il suo tempo,

si parte dalla spesa del pesce fresco (al mattino, abbastanza presto vado al mercato centrale dal mio pescivendolo di fiducia, Andrea)

prendo un trancio di salmone tagliato alto e lo faccio spellare e disliscare,

ci sono le cozze provenienti da Olbia, le prendo certamente!

code di gamberi (almeno un etto a commensale)

altri pesci, piccoli da brodetto mi correggo da cacciuco,

premesso che per fare 'sto cou cous ci vuole un casino di tempo, veniamo alle fasi di preparazione:

1)pensiamo in prima battuta ai fagioli zolfini, -ho già proveduto alla notte di ammollo, li metto a cuocere in abbondante acqua, con il debito sale, ciuffi di salvia, carote, cipolla bionda, una metà di peperoncino piccante, a fiamma bassissima e ci vuole un'enormità di tempo, ma avendo rinunciato a frenesia di rapidità gli zolfini usciranno perfetti, cottura a puntino e sapori intrinseci,

2) pulire le cozze liberandole del bisso, metterle in una capace pentolona e nel giro di pochi minuti le valve sono bell'aperte, appena è possbile maneggiarle, vanno recuperati i molluschi e filtrare il fumetto che hanno rilasciato (lo useremo per insaporire sugo e cous cous in cottura), tener da parte le cozze,

3) pulire le code di gamberi liberandole dal carapace, indi cuocerle con del Mirin (il liquore di riso giapponese) un senso appena di salsa di soia Kikkoman, e molte foglie di salvia ben tagliuzzate a frammenti, portare a cottura , veloce tutto sommato, e tenere da parte,

4) preparare un pesto aromatico da usare nel sugo (aglio, salvia, qualche aghetto di ramerino, molte folglioline di maggiorana, mentuccia, un pizzico di cumino (che mi manca solo di schiaffarlo nel caffellatte) e la restante metà del peperoncino fresco piccante,

5) mettere in un largo tegamone (quello da paella va benissimo) l'olio abbondante, il trito aromatico, farlo appassire e leggermente soffriggere, aggiungere sia la passata di pomodoro, quella rustica un po' densa, e alcuni pomodorini piccoli (questi erano sardi con una puntina affusolata proprio come un fuso) tagliati in quattro, e da non dimenticare assolutamente, dei pezzetti di peperone aranciorosso o verdegiallo, che cederanno un sapore irrinuncabile,

6) ad insaporire e a connotare di pesce, un po' del fumetto delle cozze, calare il pesce, i tocchetti di salmone già spellato e disliscato, i pesci da caciucco,

7) a cottura raggiunta, pulire i pesci dalle spine e pelle, un'operazione pallosina ma va fatta e con cura, per poter utilizzare a dovere la polpa ripulita quindi rimetterla nel sugo,

8) è il momento del cous cous, uso quello precotto che va solamente riscaldato e fatto gonfiare, faccio così: in una pentola a sponda alta (uso un caldaietto d'alluminio, quello tipico da bollitura della pasta) metto un bicchiere d'acqua e due tre fili d'olio a caduta dall'oliera, quasi niente di sale giacché utilizzerò un po' dell'acqua di cottura delle cozze, appena bolle cioè dopo tre secondi, verso il cous cous nella quantità di 50 gr. a commensale (non occorre strafare col cereale) e con un po' di destrezza dividere e separare la semola, che non si attacchi e non faccia grumi, aggiungo sempre un altro pochino di liquido e qui ho usato il fumetto che dicevo, allontano dal fuoco, rimestando sempre energicamente ed aggiungo una noce di burro diciamo almeno un 25 gr, ecco mettere o no il burro fa la differenza, la semola se lo beve e se ne nutre e ci sta troppo bene!

9) nel vassoio di servizio destinato al gran finale, verso il cous cous ed inizio ad imbibire col sugo, quindi dispongo i pezzi di pesce, verso i gamberi col loro sughetto delizioso, le cozze in bella mostra circolare e i famigerati fagioli zolfini ben scolati del loro liquido,

10) proprio infine qualche fogliolina di menta fresca proprio per la bellezza del tocco di freschezza

Il signor cous cous è bell'e pronto,

si son passate delle ore ma n'è valsa la pena

e l'ammirazione di consenso esternato a tavola sarà il segno tangibile del suo successo,

sapori e profumi tutti esperenziali e decodificati uno ad uno!














la tavola estiva non può che esserne catturata!



giovedì 8 luglio 2010

Un po' di fusion.Tofu e melanzane











melanzane a tocchetti cotte da sole da sé a sé -ormai è chiaro!

il tofu a tocchetti, in una padella di ceramica bianca, con un po' d'olio un po' di shoyu e un trito d'erbe aromatiche,

quali? fate vobis! ma il timo non lo scorderei e sulle melanzane l'origano please!

quindi il connubio japo-latin!

il tofu che sia di sicura provenienza e perciò non faremo pensiero all'oggiemme, io lo prendo da Vivimarket, accreditato store da vecchia data,

il tofu si rallegra molto d'essere insaporito e profumato alla mediterranea!



mercoledì 7 luglio 2010

Baccalà alle erbe e semi di sesamo su letto di patate, cottura al forno




non è un bellissimo piatto?

e sul gusto, se vi fidate dei miei criteri di valutazione, state pur certi che c'est très bon mais très bon vraiment bon!!













in una teglia da forno rettangolare d'alluminio: regolandosi ad occhio versare alcuni cucchiai da tavola di Mirin giapponese (liquore a base di riso) alcuni cucchiai di aceto di riso giapponese, un unico cucchiaino di salsa di soia (kikkoman,Giappone del sud)quale insaporitore, certamente dell'olio nella quantità voluta e miscelare il tutto,

fare uno strato di patate gialle tagliate non troppo alte (male non sarebbe sottoporle ad una preventiva lessatura di qualche minuto, ma io non l'ho fatto ed ho dovuto attendere di più per la loro cottura a puntino),

spargere un trito di erbe aromatiche:ho messo dragoncello a prevalere, ramerino, salvia, maggiorana,

un trito di aglio fresco senza mezze misure,

in abbondanza del sesamo,

quindi adagiare il filetti del baccalà (procurarsi è ovvio un signor baccalà di quelli che si sfogliano come una margherita),

e sulla sommità finale ancora il trito di erbe e d'aglio,

in forno al max per il tempo suo!

ho accompagnato con una fresca e varia insalatina di cruditès, pomodorini, cuore di sedano ed avocado ben irrorati di buon olio.


Pesto Pistacchio / macché rude cavalier ! / son mangereccio!






Pesto Pistacchio
macché rude cavalier?
son mangereccio!


sulla pasta la morte sua: le lingue di passero F.lli Cocco, ah una stranezza, ho voluto spezzare le linguine in due! l'ho fatto di proposito, pensare che aborrivo vederlo fare e chi osava tanto suscitava lo confesso una palese insofferenza e un inevitabile giudizio di barbarie!

ma com'è bello rimescolare le carte! fare qualcosa che hai sempre cacciato fuor della porta del tuo proprio correct e quant'è bello sperimentare l'eresia dello scorrect! anche perché come i francesi almeno una volta..e una volta fatta la stranezza ne sei libera ed affrancata!


Pesto Pistacchio
vò a finir sul risotto

e piaccio tanto!








il risotto al pesto pistacchio ospita pure e con soddisfazione certi bei quadrotti abbrustoliti di melanzane (così fatte)


Ricetta del pesto pistacchio:

dico degli ingredienti giacché le dosi tutte ad occhio ma tenete presente che l'occhio papaveresco funziona ad abundantiam e non c'è nulla da fare!


nel bicchiere dei frullati (ho un vecchio glorioso Braun) foglie di basilico, aglio fresco, una parte di zucchine già cotte, una patata lessa, pistacchi di bronte a castigo, parmigiano reggiano grattugiano a iosa, olio evo a volontà, una puntina appena di sale fino, insomma ogni ingrediente di punta senza timidezza


 
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