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domenica 8 gennaio 2012

danger bird e canguri e papaveri e scarponi anche una bicicletta rossa un fiume che era d'argento e su tutto una palla gialla detta full moon














colonna sonora della giornata da brividi!

il brano due dall'album Zuma di Neil Young -1975- è libidine pura, estasi sublime da morirci sopra, ah caro neil, grata a te


danger bird DANGER BIRD That's the moment Now

The jailbird takes the raps

Danger bird, he flies alone
And he rides the wind back to his home
Although his wings have turned to stone


And though these wings have turned to stone
I can fly fly fly away
Watch me fly above the city
Like a shadow on the sky
Fly, fly, fly


And like those memories
the rain keeps pounding
down, down, down


Like a shadow on the sky
Fly, fly, fly



E VOLA VOLA VOLA vola lu pavone vola lu cardille

fly fly fly away


il sublime brano:


Neil Young - Danger Bird




Danger bird (video d'omaggio di tanti birds a danger bird di neil young)




Antony and the johnsons - I'm a bird girl




I'm A Bird Now / Antony & Jhonsons




a fine giornata, coronamento e omaggio, il mio disegno a danger bird assieme a luna piena e piume e cielo e danza rossa di petali di papaveri quando ogni cosa è trasposta in beneficio di sensazione fisica





A luna piena
anch'io incontenibile
straripo eccedo


haiku full moon, otto di gennaio 2012


la palla gialla
se ne sta ora sui tetti
illudendoci


haiku full moon afternoon, 8 gennaio 2012


testo e traduzione di Danger Bird / L'uccello del pericolo


Danger bird, he flies alone
And he rides the wind back to his home
Although his wings have turned to stone

And we used to be so calm
Now I think about you all day long
(That's the moment that he cracked)
'Cause you've been with another man
(Long ago in the museum with his friends)
There you are and here I am

The jailbird takes the raps
And he finds himself spread-eagled on the tracks
But the training that he learned
Will get him nowhere fast

And I know we should be free
But freedom's just a prison to me
(With the rain pounding on his back
He recalls the moment that he cracked)
'Cause I lied to keep it kind
(Long ago in the museum with his friends)
When I left you far behind
(And like those memories the rain keeps pounding
Down, down, down)

And though these wings have turned to stone
I can fly, fly, fly away
Watch me fly above the city
Like a shadow on the sky
Fly, fly, fly


* * * *

L'uccello del pericolo, lui vola da solo
E cavalca il vento tornando verso casa
Nonostante le sue ali siano diventate pietra

E noi eravamo così calmi
Ora penso a te per tutto il giorno
(Quello è l’attimo in cui ha ceduto)
Perché sei stata con un altro uomo
(Tempo fa nel museo con i suoi amici)
Lì stai tu e qui sto io

Il detenuto[1] sconta la colpa
E si ritrova disteso sui binari
Ma l’addestramento che ha fatto
Non gli servirà a niente ora

E io so che dovremmo essere liberi
Ma la libertà è solo una prigione per me
(Con la pioggia che martella sulla sua schiena
Lui ricorda l’istante in cui ha ceduto)
Perché ho mentito per non essere cattivo
(Tempo fa nel museo con i suoi amici)
Quando ti ho lasciata indietro
(E come quei ricordi la pioggia continua a martellare
Giù, giù, giù)

E sebbene queste ali siano diventate pietra
Posso volare, volare, volare via
Guardami volare sopra la città
Come un’ombra sul cielo
Volare, volare, volare


[1] “Jailbird” significa “galeotto”, “detenuto” (letteralmente “uccello di prigione”).



lunedì 24 ottobre 2011

papavero animato dal vento





il papavero
animato dal vento
fiore che danza



haiku 24 d'ottobre 20011



PATTI ROTHBERG flicker live acoustic




flicker: sfarfallio

flicker:

baluginare
barlume
battere
chi colpisce
fluttuazione luminosa
fremere
fremito
guizzare
guizzo
lampo
ondeggiare
scintillamento
sfarfallamento
sfavillare
svolazzare
tremolare
tremolio
vacillare
vibrare


Patti Rothberg Performs "Flicker"





venerdì 27 maggio 2011

Un visibilio di rondini. Ebbre di spazio nel cielo di Castagneto Carducci al crepuscolo

acuminate
grida delle rondini
a tarda sera


un vecchio haiku, uno dei miei più cari, dal lontano quattro luglio del duemila







nel cielo crepuscolare d'un giorno d'un mese d'incanto,

dalla finestra del ristorante Ugo a Castagneto Carducci, nel mentre che s'attende che atterrino sul tavolo pappardelle al colombaccio e lo stesso volatilone selvatico fatto al coccio -che c'ha pure i pallini di piombo!-

all'aria del crepuscolo carica di richiami,

come una falena triste e decisa,

soggiogata alla dodecafonia di rondini pazze urlatrici, ebbre di spazio e di felicità serale,

non posso non piegarmi, avvinta e vinta, al rapimento ancestrale..

ed è la mia infanzia a ricomparire, quella dei cieli d'Abruzzo nella terra dei miei passi bambini di quatrala, la terra di Michetti e di Francesco Paolo Tosti,

ed è la mia tristezza accennata, volta e votata all'usuale malinconico sentire -dolce irresistibile fardello che mi onoro d'accollarmi,

e sarà l'attesa acquolinante di quei mangiari tentatori,

e quel vino Zizzolo che vuol dire giaggiolo, che lì sul tavolo mi sta adescando,

una piccola semplice fitta di felicità che mi percorre il core,

c'è il video infine a mo' di traccia di quel momento,


cielo macchiato
di rondini ebbre arrese
a maggioincanto



27 maggio 2011




domenica 23 gennaio 2011

haiku del ventitrè gennaio e pensieri fecondi








Virgilio dixit
gracile papavero
bellezza da re!


(23 gennaio 2011)


splendidamente pensato nel 36 avanti Cristo,

Georgiche sono le cose attinenti ai contadini ed i contadini sanno che a loro appartiene bellezza da re, i papaveri, i fiordalisi, i giacinti i narcisi i ranuncoli tutte le meraviglie della natura





ricavo la staffilata della suggestione alla visione ieri di un gran bel film, Terra Madre, di Ermanno Olmi,






un documentario sulla creanza, sulla buona creanza di mettere da parte le sementi di pianeta terra per garantire un futuro alle nostre biodiversità, per sottrarci alla folle manipolazione delle multinazionali, a chiare lettere ce lo spiega Vandana Shiva, affinché sappiamo respnsabilizzarci e ricordare e non dimenticare, lei filosofa della natura ed ambientalista, amorevole di sorrisi materni e di saldezza calda di pensiero, non fa che evidenziarlo che le multinazionali stanno colonizzando il nostro futuro, accaniti imperterriti nella manipolazione genetica dei semi, per questo gli uomini di buona volontà di ogni luogo del pianeta hanno iniziato ad impegnarsi alla consevazione e alla custodia futura dei semi (ed esiste una banca in terra polare dove sono custoditi)

i semi stanno scomparendo,

" i semi vivono nella generosità dello scambio" dice Carlo Petrini, anche lui sulla barca-arca del progetto Terra Madre ( con l'iniziale collaborazione all'ideazione di Luciana Castellina)

nel film è coregista Piavoli, difatti l'ultima parte del fim è sua, ineffabilmente suo l'occhio umano che indugia sulla realtà poetica delle cose della natura, lui Franco Piavoli è bucolico georgico poetico tutt'assieme!

così stamani tra sonno e veglia ricordo la frase di Virgilio e la tenera potente intuizione connessa al papavero, alla sua vita che sfida ogni multinazionale di corrotti dementi e che chiede solo di esserci, di manifestare la bellezza da re!

il mio umore si è così modulato sulla fecondità di pensiero, cerco una foto di papaveri (è del luglio 2006) e quando ho quest'energia l'autoscatto s'impone









a sottofondo di musica,

"in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio
sono una cosa sola inseparabili"


Milva, Io chi sono di Franco Battiato,


Io sono. Io chi sono?
Il cielo è primordialmente puro ed immutabile
Mentre le nubi sono temporanee
Le comuni apparenze scompaiono
Con l'esaurirsi di tutti i fenomeni
Tutto è illusorio privo di sostanza
Tutto è vacuità

E siamo qui ancora vivi di nuovo qui
Da tempo immemorabile
Qui non si impara niente sempre gli stessi errori
Inevitabilmente gli stessi orrori da sempre come sempre

Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio
Sono una cosa sola inseparabili
La luce si unisce allo spazio in una cosa sola

Io sono. Io chi sono?







"la luce si unisce allo spazio in una cosa sola indivisibili"





 
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