lunedì 6 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
venerdì 3 ottobre 2008
Muri e poesia di Kavafis "Mura"
Senza riguardo, senza pudore né pietà,
m'han fabbricato intorno erte, solide mura.
E ora mi dispero, inerte, qua.
Altro non penso: tutto mi rode questa durasorte.
Altro non penso: tutto mi rode questa durasorte.
Avevo da fare tante cose là fuori.
Ma quando fabbricavano come fui così assente!
Non ho sentito mai né voci né rumori.
Non ho sentito mai né voci né rumori.
M'hanno escluso dal mondo inavvertitamente.
"Mura" di Costantinos Kavafis
foto dell'amica blogger di Itaca (a Karpathos nel 2006)
giovedì 2 ottobre 2008
Recipere. Il profumo. Rassegna di graditi commenti
fragranze maschili, non conosco distinzioni, le indosso quando e come mi va,
come nella moda e nel look le attrazioni sintoniche sono da correre a nutrire la molteplicità del nostro io,
ma bando alla ciancia personalistica,
alle amiche bloggers ed agli amici bloggers
che vorranno raccogliere, lancio la domanda di rito
che vorranno raccogliere, lancio la domanda di rito
" e tu che profumo sei?" o in altri termini "dimmi qualcosa di te nel linguaggio del profumo"
carissime/i vi invoglio?
carissime/i vi invoglio?
RASSEGNA DI GRADITI COMMENTI
Fedeccino sua sponte ha rivelato le sue passioni profumate:
"Che interessante questa serie sui profumi !Io sono fedele, se mi affeziono ad un profumo non lo lascio per molto tempo. Qui mi pare di riconoscere Angel, che mi ha accompagnato a lungo negli anni '90. Anch'io sono passata da una fase iniziatica che comprendeva Mitsouko, che e' stato un punto d'arrivo, dopo passaggi fioriti da Diorissimo a Miss Dior, e classici di Hermès come Calèche. Di questi tempi ho scoperto le ambre (soprattutto quella patchoulizzata dell'Artisan Parfumeur, ma anche quella di Etro), e soprattutto Annick Goutal, e la sua Myrrhe Ardente, di cui non riesco piu' a fare a meno"
"Che interessante questa serie sui profumi !Io sono fedele, se mi affeziono ad un profumo non lo lascio per molto tempo. Qui mi pare di riconoscere Angel, che mi ha accompagnato a lungo negli anni '90. Anch'io sono passata da una fase iniziatica che comprendeva Mitsouko, che e' stato un punto d'arrivo, dopo passaggi fioriti da Diorissimo a Miss Dior, e classici di Hermès come Calèche. Di questi tempi ho scoperto le ambre (soprattutto quella patchoulizzata dell'Artisan Parfumeur, ma anche quella di Etro), e soprattutto Annick Goutal, e la sua Myrrhe Ardente, di cui non riesco piu' a fare a meno"
grazie Fedeccino che mi hai messo a parte di un'altra conoscenza:
la Maison profumiera di Annick Goutal cornucopia profumata d'eccitante curiosità e d'immantinente spinta all'agito.
Amalteo:
“territori sconosciuti per me quelli dei profumi.sono biograficamante legato al pino silvestre vidal. lo usava mio padre e di lui ho nitidi ricordi di ormai una cinquantina di anni fa, quando ne metteva le gocce”
Poteva mancare Aiuola Odorosa?:
“ Fedelissima, quasi monotona, nell'ambito delle fraganze.La prima Eau Fraiche di Rancé, fino a tardissimo, fino quasi ai sedici anni (agrumi, geranio, salvia, sandalo, ambra).Poi ancora e sempre acqua: Eau D'Orange Verte di Hermès (agrumi, legno, menta). A un certo punto mi innamorai del Romeo di Romeo Gigli a cui seguì il periodo americano con D.K.N.Y. di Donna Karan e Ralph (blue) di Ralph Lauren, e anche Romance sempre Ralph Lauren.Oggi indosso ancora le acque francesi (ma anche italiane)durante la giornata, ma per la sera... e per tutte le occasioni che richiedono un'aiuola lussureggiante, non c'è niente che mi faccia sentire meglio del mio profumo: 1000 di Jean Patou. Creato da Jean Kerléo, "naso" di Patou per trent'anni consecutivi, 1000 e a.o. sfoggiano la medesima data di nascita: 1972. Sarà per questo che stiamo così bene insieme?”
La belle Auberge:
"sai che è uno (Lolita Lempicka, boccetta a mela e tappo a picciolo) dei profumi preferiti da mia fglia Giulia? Ricordo di avergliene regalato una boccetta, contenuta in un delizioso cofanetto-carillon"
Dede in un accento d’incrollabile fede:
"Y di Yves Saint Laurent.Soltanto Y, dal giorno della sua prima apparizione fino a che ne esisterà una goccia"
Amalteo:
“territori sconosciuti per me quelli dei profumi.sono biograficamante legato al pino silvestre vidal. lo usava mio padre e di lui ho nitidi ricordi di ormai una cinquantina di anni fa, quando ne metteva le gocce”
Poteva mancare Aiuola Odorosa?:
“ Fedelissima, quasi monotona, nell'ambito delle fraganze.La prima Eau Fraiche di Rancé, fino a tardissimo, fino quasi ai sedici anni (agrumi, geranio, salvia, sandalo, ambra).Poi ancora e sempre acqua: Eau D'Orange Verte di Hermès (agrumi, legno, menta). A un certo punto mi innamorai del Romeo di Romeo Gigli a cui seguì il periodo americano con D.K.N.Y. di Donna Karan e Ralph (blue) di Ralph Lauren, e anche Romance sempre Ralph Lauren.Oggi indosso ancora le acque francesi (ma anche italiane)durante la giornata, ma per la sera... e per tutte le occasioni che richiedono un'aiuola lussureggiante, non c'è niente che mi faccia sentire meglio del mio profumo: 1000 di Jean Patou. Creato da Jean Kerléo, "naso" di Patou per trent'anni consecutivi, 1000 e a.o. sfoggiano la medesima data di nascita: 1972. Sarà per questo che stiamo così bene insieme?”
La belle Auberge:
"sai che è uno (Lolita Lempicka, boccetta a mela e tappo a picciolo) dei profumi preferiti da mia fglia Giulia? Ricordo di avergliene regalato una boccetta, contenuta in un delizioso cofanetto-carillon"
Dede in un accento d’incrollabile fede:
"Y di Yves Saint Laurent.Soltanto Y, dal giorno della sua prima apparizione fino a che ne esisterà una goccia"
La mercante delle spezie:
Mia madre negli anni 80/90 presa dalla frenesia da collezionismo,ha messo insieme una raccolta di piccolissime bottiglie di profumo che riprendono fedelmente l'originale,ora sono tutte in una vetrina a prendere polvere,però quando vado a casa sua,mi diverto a guardarle ;-)
Mia madre negli anni 80/90 presa dalla frenesia da collezionismo,ha messo insieme una raccolta di piccolissime bottiglie di profumo che riprendono fedelmente l'originale,ora sono tutte in una vetrina a prendere polvere,però quando vado a casa sua,mi diverto a guardarle ;-)
Artemisia Comina:
interrogativo conturbante, poiché svela timori e tremori.
annuso, ma non uso profumi.
annuso cibi, non assaggio.
annuso rose appena ne incontro una.annuso erbe schiacciate.
annuso terra bagnata.
la doccia mi piace al profumo di agri, freschi agrumi e piccanti, dolci spezie, così come con quei profumi mi sono piaciuti i pochi profumi, maschili, che ho usato, che uso. fragranze fresche, piccanti, aperte.
ma le essenze, se sono appena un po' in crisi - una stanchezza, una fatica - mi hanno dato a lungo mal di testa.
quindi separazioni e timori più che uso e appropriazioni
quindi separazioni e timori più che uso e appropriazioni
Guja di Ricevere:
non potevo mancare...l'argomento è affascinante...da ragazzina c'è stato solo Obsession di Calvin Klein per un sacco di tempo...a pensarci ora...un profumo complicato...ho avuto il periodo Lulù di Cacharel (ma è durato pochissimo a dire il vero!), sono approdata a Moschino, e poi Oh de Moschino, ho avuto il mio particolarissimo periodo Joop!, e poi quello Angel di Mugler (che non ho mai abbandonato del tutto!). Adesso alterno Allure di Chanel, Aqua Allegoria di Guerlain Grosellina, e Mandorlo di Sicilia di Acqua di Parma, a seconda dell'umore e del momento della giornata. Mi piace anche Hypnose di Lancome. Sono tutte fragranze dolci ma non troppo...al sentore di frutta e di fiori...e mi piacciono per questo!
Le carte di Mauri:
...non ho un profumo preferito,o meglio,se devo scegliere mi oriento verso aromi freschi,quasi maschili...posseggo anch'io comunque una collezione di profumi mignon,memoria dei tempi passati;ogni tanto mi diverto a guardarli e odorarli riempiendo la casa di scie profumate...
Sciopina:
Dopo un lungo ramingare di boccetta in boccetta, otto anni fa ho avuto l'illuminazione e da allora non ho più cambiato. Allure di Chanel.
Romy:
"Dzing!" di Artisan Parfumeur è una scia di velluto e cartone, dietro la quale mi sono persa, fin dal primo incontro olfattivo. E poi, c'è un motivo speciale per cui l'ho eletto: mi ricorda il profumo della mia adorata gatta Schicchi, morbida un' aria di Puccini...
Dopo un lungo ramingare di boccetta in boccetta, otto anni fa ho avuto l'illuminazione e da allora non ho più cambiato. Allure di Chanel.
Romy:
"Dzing!" di Artisan Parfumeur è una scia di velluto e cartone, dietro la quale mi sono persa, fin dal primo incontro olfattivo. E poi, c'è un motivo speciale per cui l'ho eletto: mi ricorda il profumo della mia adorata gatta Schicchi, morbida un' aria di Puccini...
Vi ringrazio!
La nota personale e il pensiero originale queste le fragranze dell'incontro!
Artemisia, nel suo stile sagace e introspettivo mi dà il la per una riflessione doverosa:
l'essenza la fragranza la nota profumata oh certo la fascinazione che vogliamo.. invocando la misura, quel tocco equilibrato che non ci renderà partecipi ad un'altra sorta d'inquinamento!
Una scia lasciata può risultare terribilmente insostenibile o sfacciatamente invasiva.. e di donne e uomini che affogano nel profumo se ne incontrano fin troppo.
mercoledì 1 ottobre 2008
Pasta del Podere del Pereto
siamo giunti al podere Il Pereto, anch’esso in terra benedetta tra Rapolano e Asciano, non vi abbiamo trovato ospitalità ma è stata la succosa occasione di scoprire che cosa fanno:
un’azienda di agricoltura biologica di tutto rispetto, per l’esperienza di almeno quindici anni e per la passione sincera e il giudizioso spirito che impronta la loro attività.
Ecco l'indirizzo e la filosofia.
È stato giocoforza venir via con un sacco di paste, di cereali e legumi compositi destinati alle zuppe invernali, e di altri prodotti da dispensa (pelati, pomodori secchi,carciofini ecc), soltanto l’incontrovertibile prova di aver un bagagliaio piccolo in macchina ha arginato i miei spropositati intenti, che alluderebbero a provviste per famiglie di chissà che nutrita consistenza e che puntualmente scordano la realtà duale.
Ecco l'indirizzo e la filosofia.
È stato giocoforza venir via con un sacco di paste, di cereali e legumi compositi destinati alle zuppe invernali, e di altri prodotti da dispensa (pelati, pomodori secchi,carciofini ecc), soltanto l’incontrovertibile prova di aver un bagagliaio piccolo in macchina ha arginato i miei spropositati intenti, che alluderebbero a provviste per famiglie di chissà che nutrita consistenza e che puntualmente scordano la realtà duale.
E' stata la volta delle fettucelle. Limitiamoci all'imbattibile prova dell'olio buono del parmigiano stravecchio e del peperoncino piccante fresco.
Risulta una pasta strepitosa per la consistenza pastosa dei grani duri selezionati, assaggiata al dente molto al dente, è un'esperienza sapiente, e non conviene sciuparsi l'attimo con il pedante commento che tutte le paste dovrebbero essere così fatte, no non ci sono più scuse le paste ottime esistono bisogna scomodarsi a cercarle a reperirle.
Di fronte a questa indietreggiano tante e spariscono definitivamente tante altre che basta citare il grano duro eh no, non basta, perché c'è grano e grano, e conta l'acqua e la fattura e l'essiccazione e l'energia coscienziosa tutta del ciclo di produzione e di lavorazione.
Passatemi l'exploit zelante! vabbè non ho scoperto l'acqua calda ma ho scoperto la pasta del Pereto!
Di fronte a questa indietreggiano tante e spariscono definitivamente tante altre che basta citare il grano duro eh no, non basta, perché c'è grano e grano, e conta l'acqua e la fattura e l'essiccazione e l'energia coscienziosa tutta del ciclo di produzione e di lavorazione.
Passatemi l'exploit zelante! vabbè non ho scoperto l'acqua calda ma ho scoperto la pasta del Pereto!
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