
































Vita di spiaggia da toccata e fuga giacché giammai l'ho concepita continuativa o può per me essere prolungata oltre le due massimo tre ore,
(l'unica eccezione è stata una bizzarria da estremismo giovanile che mi vide in Sardegna stare fino a otto ore di seguito in spiaggia, inaudito!),
il sole lo temo e e stare ferma al sole è pura tortura ( aliene mi sono le lucertolone da culto del sole e al di là della buona creanza che troppo sole danneggia la pelle resto incuriosita da come facciano a resistere),
eppoi non ho la melanina che ci vuole, mi proteggo molto, mi abbronzo a fatica e mi vengono le efelidi in faccia,
quindi i momenti propizi caso mai sono al mattino presto e al tramonto-crepuscolo,
quest'anno poi, per via di un nume nero sotto spoglia di cane, proprio per l'influsso suggestivo di tal bietolone scuro, giù dal letto alle 6 di mattina, e in spiaggia fino alle 8 e mezza e andar via ai primi arrivi della gente,
l'acqua, non l'avrei detto, alle sei di mattina è calda-calduccina da goduria, la luce beh magica, il sole sorge dal mio mare dell'est, una pace durevole per poco, un'energia da inizio del giorno che segna tutto il tempo a seguire,
un sacco di giochi coi cani riottosi all'acqua e punto propensi ad entrare e a restare a mollo, non si lasciano convincere più di tanto e per tutto il tempo di permanenza se ne stanno con la testa girata verso riva,
potessero parlare (i cani sono due, babbo e figlio) avrebbero intimato con la stessa fregola di Cristoforo Colombo, terrateeerraaa!
ma che bei ricordi abbiamo assieme costruito!
il nume nero si chiama Tuco e non me ne capacitavo ostinandomi a chiamarlo Tocu,
Piddì - i cani sono suoi, ha estrapolato il nome da una citazione dal film di Sergio Leone "Il bello il brutto il cattivo", e la tiritera completa recita Tuco Pacifico Juan Maria Ramirez,
(per me lo chiamo Tocu)
Tocu adorabile bietolone nero che intrufola il tartufo nella sabbia e ti guarda inzaccherato con l'espressione ottusa giocherellona,
se fosse un attore sarebbe quella patata di Harrison Ford, tenero e scioccone!
























